MARIA LUISA SANTELLA - MEMORY ROOMS


sabato, giugno 20, 2009
 

IL MIO ULTIMO VIDEO:

THE MAKING OF A DREAM:

PIECE NOIRE

SCRITTO E DIRETTO DA

ENZO MOSCATO

NEL VIDEO

CONTORNATO DALLA COMPAGNIA.

NAPOLI TEATRO MERCADANTE

PER IL

TEATRO FESTIVAL NAPOLI ITALIA

GIUGNO 2009

http://www.new.facebook.com/video/video.php?v=1145398564751&comments

Per ritrarre il grido che ho sognato,

per ritrarlo con le parole vive,

con le parole appropriate,

e per farlo passare,

bocca a bocca e soffio a soffio,

non nell’orecchio

ma nel petto dello spettatore.

Fra il personaggio che si agita in me

quando, attore, mi muovo in scena

e quello che sono

quando mi muovo nella realtà,

c’è una differenza di grado,

certamente,

ma a vantaggio

della realtà teatrale.

Quando vivo non mi sento vivere.

Ma quando recito allora mi sento esistere.

Che cosa mi può impedire

di credere al sogno del teatro

quando credo al sogno della realtà?

Quando sogno faccio qualcosa

e in teatro faccio qualcosa.

Gli avvenimenti del sogno

guidati

dalla mia coscienza profonda

m’insegnano il significato

degli avvenimenti della veglia

dove è la nuda fatalità

che mi guida.

Ora il teatro

è come una grande veglia

dove è la nuda fatalità

che mi guida.

Antonin Artaud,

Il teatro e il suo doppio

(NELLA FOTO:

MARIA LUISA SANTELLA

VALENTINA CAPONE )

"...con cura fermò il Tempo,

per tutto il tempo che desiderò..."

Seta, Baricco.

posted by Marluna3001 | 12:44 | commenti


giovedì, giugno 11, 2009
 

"COMMEDIA FUTURISTA"

OMAGGIO A

GIULIANO LONGONE

(DIPINTO DI FRANCESCO CANGIULLO)

UNO

La follia ha invaso il continente?

DUE

E lo vai dicendo?

UNO

Bene andiamo a dormire.

DUE

Commedia futurista in tre battute.

E una mazziata.

UNO

Capitano la nave affonda!

DUE

Bene andiamo a dormire.

UNO

Il tempo ha perso lo spazio.

DUE

E se ne va in giro

col suo mezzo busto trafugato.

UNO

Ride triste chi lo è

ma potrebbe e non lo sa...

DUE 

Ahahahahahhhhh,

quanti bei ricordi...

Ricordi????

Realtà!

Ma realtà cos'è

non si sa se si sa....

posted by Marluna3001 | 10:22 | commenti


sabato, maggio 23, 2009
 

CONSIDERAZIONI

SUL SENSO DELLA SCRITTURA.

DELICATO MESTIERE

CHE PONE LA CREATURA IN CONTATTO

CON IL LOGOS ORIGINARIO.

Mi considero

un'esploratrice del subconscio,

di una sorta di subconscio collettivo

dell'uomo e della donna,

son certa che è lì

la chiave del mistero della vita.

Una perla pulsa in noi.

Sta in questo nodo

il peccato originale,

la cacciata.

Tra i doni che ho ricevuto

c'è quello della scrittura automatica.

Ciò che scrivo si avvera.

In questo la mia scrittura

può essere considerata

autobiografica.

Ciò che scrivo

non si muove

nè nel passato,

nè nel futuro.

Si muove

in uno spazio tempo parallelo.



Quello del sogno

e del presente permanente.

Per questo può essere considerata

una forma particolare

di fantascienza apocalittica.




"Il Pinguino Joseph", per esempio.

Per scriverlo ci ho messo 10 anni

raccogliendo sogni e visioni.

Marluna attende

sulla terrazza del Giardino Pensile

che quella notte del 3001 si avveri

in qualunque momento

di un tempo

intessuto di flash back

di varie vite concentriche.

L'ho finito di scrivere

proprio un attimo prima che,

mentre stavo per morire

sotto una macchina

a Milano

davanti al Teatro

dove stavo recitando

il mio ultimo desiderio,

il divino venisse a salvarmi

per darmi un'altra chance

di viaggio dentro la Verità.




Voglio cancellare

ogni passata ferita

per essere sempre più libera

e più responsabile di me

come scrittrice.

Delicato mestiere

quello di scrivere.

Se il primo piano

in cui si muove l'essere

è la scrittura,

il secondo il sogno

in cui il Verbo si riflette,

il terzo l'illusione di realtà

in cui ci muoviamo nel quotidiano,

scrivere vuol dire

entrare in contatto

con la Scrittura Originaria

e, quindi, è un momento

di pura estasi .


posted by Marluna3001 | 10:29 | commenti


martedì, maggio 19, 2009
 

Dal 4 giugno

al Teatro Mercadante

di Napoli

farò una partecipazione speciale

nella piece di ENZO MOSCATO

"PIECE NOIRE",

un grande lavoro teatrale,

nel ruolo:

A MONACA E' TUTTE QUANTE...

posted by Marluna3001 | 11:07 | commenti


sabato, maggio 16, 2009
 
Mi guardo intorno.

Gli occhi
abituati all`isolamento
si aprono sul paesaggio.

Oh!!!

Sono di nuovo in orbita.
Fredda viaggiatrice lunare
cammino su acque profonde.

Docile.

In attesa che il nuovo ciclo
venga introdotto dalla militanza poetica di tanti.

Sorrido.

Ho Fede nel processo!!!

..............

FIAT
posted by Marluna3001 | 20:06 | commenti


lunedì, aprile 27, 2009
 

QUI, ORA,

ASSISTO

AL VIDEO FILM

DELLA MIA VITA...

NELL'AL DI LA'

VIVRO' DAVVERO....

posted by Marluna3001 | 06:45 | commenti


sabato, marzo 07, 2009
 

IL DENARO

MANGIA SE STESSO

GULP

E DIGERENDOSI

SCOMPARE

TRA I RIFUITI...

ARRICACAURO...

posted by Marluna3001 | 03:43 | commenti


mercoledì, gennaio 28, 2009
 

STIAMO ATTENTI

AI SOGNI

CHE CI GOVERNANO,

POSSONO

MUTARE IN INCUBI

CIO' CHE CHIAMIAMO

VITA......

posted by Marluna3001 | 11:29 | commenti


domenica, dicembre 21, 2008
 

ED ECCOMI IN AUSTRALIA

BUONE FESTE....

BUON ANNO NUOVO....

E CHE SIA NUOVO...

OZZY SMILES....

posted by Marluna3001 | 13:30 | commenti


venerdì, novembre 14, 2008
 

FINE DI UN'ERA

( Un lavoro di Zumbi - Lorenzo De Felici.

Scrive, disegna e colora. E si diverte.)

Siamo tutti angosciati,

ci meritiamo qualcosa di meglio.

Si!

Sarebbe proprio il momento

di dar vita ad un gruppo

forte e illuminato,

ma, purtroppo, molti si perdono

nel confondere

la potenza del sapersi 'unici'

con il senso dell'impotente 'ego'

che li spinge alla catastrofe.

Così restiamo soli,

isolati su un baratro

che ingoia la società intera

senza poter far nulla,

tranne restare in contatto

con i pochi che lo capiscono.

Forse è proprio così

che muore questo sporco mondo.

Bene! Che muoia presto!

Il mondo nuovo avanza!!!!

Il problema più grave è

che ancora sono troppi

quelli che ignorano

il Potere Carismatico

per continuare a cercare

il Potere Terreno!!!!!

Che vengano ingoiati

dal potere terreno

che serve solo a stritolare

chi ce l'ha

senza comprenderne il senso

come chi lo desidera

senza qualità per poterlo gestire!

Viva la meritocrazia!

All the best!


posted by Marluna3001 | 11:53 | commenti


lunedì, novembre 03, 2008
 

EVO CONTEMPORANEO

Evviva!

Ci sono ancora

tanti giovani

profondamente liberi.

Io ho attraversato

molte epoche

e vedo con chiarezza

che siamo ora

in un'epoca molto difficile.

Dal 1977

il potere ha iniziato a cambiare

il suo modo di agire per difendersi.

Ha comprato la libertà.

Non ci sono più giornalisti,

critici d'arte, testate, media,

capaci di esprimere le proprie idee.

Se parlano di qualcosa

e come ne parlano

dipende solo

dal denero che incassano.

Le voci libere

non vengono uccise

vengono ignorate.

Questo silenzio stampa

è un'arma che uccide

profondamente.

Riesce ad esprimere

i propri pensieri

solo chi non teme

di essere ignorato

ed ha la forza di sopravvivere

in sè e per sè

senza nessun rapporto

col potere.

In questo esercizio di libertà

la rete diventa un'arma

molto potente.

E' l'unico strumento

che non possono

indirizzare come vogliono.

Tutte le voci sane

devono esprimersi

ignorando l'apparente risposta

col trovare conferma

nella propria forza interiore

e nei pochi, tanti,

che incontrano sul loro cammino solitario.

Ci si riconosce

attraverso le pulsioni dell'universo

che risuonano

nel profondo del nostro essere.

La musica fa spaziare nell'Universo

cioè in se stessi.

Secondo i Maya

in questo momento

stiamo salendo l'ultimo gradino

dell'evoluzione,

stiamo passando

da una consapevolezza planetaria

a una consapevolezza universale.

Credo che questo passaggio

sia iniziato con Einstein

e che con le esplosioni

delle bombe atomiche

abbia avuto inizio

il processo di profonda mutazione.

Per questo

quelli che sono stati uccisi

dalle prime esplosioni

sono i martiri della nuova era,

che tutti chiamano 'moderna'

ma da tempo va definita

'contemporanea'.

L'Universo

non è che

consapevolezza di sè!

posted by Marluna3001 | 11:05 | commenti


giovedì, ottobre 30, 2008
 

MEDITANDO SULL'ARTE 

(POPPY DISK di MICHELE GENTILE)

Questo legame con l'Arte

che è forte così tanto

da renderci difficile

il comprenderlo appieno,

come un' esplosione

che ti perfora le orecchie

(POPPY DISK di MICHELE GENTILE)


prima che tu possa

analizzare e comprendere

cosa hai sentito,

come uno tsunami

che travolge e trasporta


mentre temi di morire

sotto la spinta dell'acqua,


ci regge in vita,


come l'Amore,


anche se credo che ora...

sia il tempo di...,


(il cielo si rasserena,

guarda,)


di... riflettere,


osservare l'orizzonte,


vivere senza farci del male.


Riflettere!


(Prende uno specchio

e si guarda,

poi lo gira

verso il pubblico)

 

posted by Marluna3001 | 11:01 | commenti


lunedì, ottobre 20, 2008
 

L'OTTAVO GIORNO

DELLA CREAZIONE

(BY MARIA LUISA SANTELLA)

La crisi del mondo,

in questo momento,

è una crisi che nasce

dalla coscienza spazio - temporale

che si dilata diventando globale

per condurci ad assumere

il ruolo di individui dell'Universo.

Il senso d'identità è passato

dalla tribù legata ad un territorio definito

alla famiglia - quartiere - città - nazione - mondo.

In questo passaggio

c'è stata l'appartenenza culturale

in cui dal "Lessico Familiare"

siamo giunti dalla lingua alla fede

in senso individuale e di massa.

Attualmente viviamo

ognuno nel proprio spazio - tempo

e iniziamo a comunicare con gli altri

come su una navicella

che si muove alla velocità della luce

ed è capace di condurci simultaneamente

negli "spazio - tempo" paralleli

con cui entriamo in contatto.

Fondamentalmente

in questo strano agire,

spesso incosciente,

si è sviluppata una guerra nuova

che ha messo in discussione

e sta facendo precipitare

tutti gli intrecciati sistemi

che hanno formato le società.

Ci stiamo così rendendo conto

che stiamo affondando

nei mali endemici di una Via Deviata

da cui possiamo uscire

solo attraverso il rifiuto netto del tutto

senza paura di restare soli nel nulla.

Ecco,

siamo giunti nel presente,

è l ' Era Contemporanea.

In bilico sull'abisso

iniziamo a precipitare nel vuoto

ma nello stesso tempo

iniziamo a volare nel tutto

sentendoci

in ogni cellula del sistema corpo

particelle dell'Universo.

Il meglio ingoia il peggio

e il Mondo Nuovo limpido appare

nel Sol dell'Avvenire

che è ora

e prendiamo atto

che siamo infine tutti extraterrestri

perchè la terra nei suoi confini

non esiste più,

è altro da sè:

è la nuova, cosmica, Torre di Babele

in cui siamo stati reingurgitati

per comunicare con un solo linguaggio,

quello dell'Amore Universale.

Lo spazio - tempo allora si dissolve

e vediamo che il nostro viaggio

è stato virtuale, psico - somatico, onirico.

Eccoci fuori dai doppi,

esseri multidimensionali,

trini e immortali

pronti a partire davvero.

Destinazione: Ottavo giorno della Creazione!

posted by Marluna3001 | 12:41 | commenti


lunedì, ottobre 06, 2008
 

1968 - 2008

IL POTERE

UCCIDENDO

L'IMMAGINAZIONE

UCCIDE

SE' STESSO.

NON E'

LA FINE DEL MONDO

MA E'

LA FINE

DI QUESTO MONDO.

posted by Marluna3001 | 12:29 | commenti


martedì, settembre 30, 2008
 

LEO DE BERARDINIS

Poco tempo fa

piangevo la dipartita di

Perla PERAGALLO

ora, dopo lungo coma,

è andato via lui.

Ancora un vuoto

sul palcoscenico del mondo,

in Teatro.

Un' Era di diverso stampo

chiede un'altra forma

di comunicazione.

Ancora qui,

Ulisse donna,

io intesso in Video

i miei messaggi

e attendo,

filandoli e sfilandoli,

in compagnia dei Compagni

già andati dall'altra parte.

Visibili o invisibili

siamo ancora qui

a meditare

sul Sol dell'Avvenire

in noi Presente

da sempre per sempre.

Eccovi Leo e Perla

nuovamente insieme

al mio fianco.

Sia Vita Vera

per voi e per tutti!

posted by Marluna3001 | 12:26 | commenti


venerdì, agosto 29, 2008
 

LA VIA

(ART WORK BY JARINYANU)

A volte sembra tutto inutile,

specie quando vorremmo

essere utili agli altri

e comprendiamo che non possiamo.

In un film che ho visto in TV

dicevano che tutto,

anche l'Universo,

è frutto del caso e del caos

ed è per questo

che ci sentiamo vacui

nella vita quotidiana.

Ci ho pensato su

e credo che il caos e l'universo

se li vediamo

dai limiti di questo mondo

ci appaiono inutili

mentre tutto è perfetto.

Ma non si può mantenere sempre

questa sensazione

nel dolore del quotidiano.

Credo che il caos

sia all' origine della vita.

Vorrei trovare uno stimolo

anche interiore

per andare avanti.

Mi sto chiudendo

e questo mi fa paura

Spesso ci perdiamo

nel senso di vuoto e di dolore.

Non dobbiamo farci prendere

dal senso della fine.

La via di salvezza

è nel credere

nella Resurrezione,

non nella chiesa.

La chiesa come itituzione

e` basata solo

sulla sete di potere temporale.

Siamo nati per stare insieme

e insieme ricostuire tutto.

E' che, a volte,

gli altri pesano su noi

con i loro problemi.

Anche questa

è una prova da superare,

una salita da affrontare

e porta in alto,

e` una strada in salita

verso il nucleo stesso della creazione.

Il creatore allestisce per noi

una serie di incontri casuali

per aiutarci.

 

posted by Marluna3001 | 14:19 | commenti (2)


lunedì, agosto 25, 2008
 

TIME - TEMPO

Appena 150 anni fa

il mondo conosciuto era un altro

e nulla c'era di ciò che abbiamo oggi.


Cosa mai ancora ci sarà tra 150 anni?


E se tutto corre come corre,

150 anni passeranno in 50 anni?

Mi guardo intorno

e vedo costruzioni recentissime.

Io abito in un edificio del 1.600

ma dovunque non è più riconoscibile

la pianta della città di soli 100 anni fa.


Eppure, da quando son nata,

mi son sentita in un mondo vecchissimo.


Mi son sentita veramente a 'casa'

solo in Australia,

specie con gli aborigeni

e nei luoghi 'sacri'

che risagono alle 'origini'.

Ma allora che senso ha il tempo?

E in che rapporto siamo noi

col tempo e lo spazio in cui agiamo?

posted by Marluna3001 | 11:59 | commenti


giovedì, agosto 14, 2008
 

IMMAGINAZIONE AL POTERE

L'Arte, in tutte le sue forme, ha difficoltà ad esprimersi,

a creare nuove immagini del 'reale',

perché il reale si manifesta nella sua forma più astratta.

Non si tratta più d'incarnare il processo storico

ma di giungerne all'essenza.

L'individuo, non più massa,

si muove staccato da un'individualistica visione

per offrirsi consapevolmente come strumento

ad un processo di materializzazione

di un disegno universale che lo travalica

rispondendo ad un processo di evoluzione

che non è la realizzazione dei desideri personalistici.

Non si tratta di rifugiarsi nel Fantasy

ma di esprimere un vero Neo Realismo

che mette in scena i sensi apparentemente astratti

del senso della realtà in cui ci muoviamo

dando voce al racconto onirico

della Filosofia della Storia

ricollegandosi, in qualche modo, alla Caverna di Platone.

La storia di questi millenni,

dalle origini ad un presente futuro,

ci parla simultaneamente

trovando in tutti passi del cammino dell'essere

la verità contemporanea.

Evo Contemporaneo non più Moderno

che si racconta attraverso una forma

che possiamo definire

una sorta di post postmodernismo.

Lo stesso quotidiano sfugge ad ogni catalogazione

e si lascia vivere come un fenomeno di sincretismo

da accettare col sorriso qualsiasi cosa accada

perché nulla è ciò che sembra.

L'Arte va lasciata libera di trovare attraverso noi

la Via in cui vuole esprimersi

per raccontare la Contemporaneità.

Brandelli di questa verità

si trovano in moltissimi artisti precedenti,

impossibile citarli tutti,

profeti in tutti i settori del sentire

a cui ci stiamo preparando

che solo resta sordo e cieco

a chi ancora considera il potere

Materialistico e non Carismatico

senza comprendere il vero senso

del Materialismo Storico.

Lasciamo che l'Era Contemporanea

s'incarni attraverso di noi

e saremo i formatori di un Mondo

in cui è l'Immaginazione Pura a governare.

E' ciò che voleva dire:

Portiamo l'Immaginazione al Potere!”

Le creature rimettono il Governo nelle mani del Creatore

rinunziando ad una Via Deviata che tutto rende illusorio

per veder fiorire un Mondo

venuto da Cielo in Terra a Miracol mostrare

come la donna vaneggiata nel Rinascimento Italiano,

guida ispirata ma non passiva

alla edificazione del Paradiso in Terra.

posted by Marluna3001 | 10:29 | commenti


mercoledì, luglio 09, 2008
 

PINO DANIELE

NAPULE E'

MERCOLEDI' 9 LUGLIO 2008

A PAOLO COLETTA

Alcuni stralci della mail di Paolo:

Frastornato dall'inaspettato concerto.

Eviterei di giudicare a caldo,

ma qui è inevitabile.

Pino Daniele ha suonato

con i suoi amici storici,

e già questo forse bastava

all'Operazione Nostalgia.

Comincia il concerto.

Giusto il tempo di accorgerci

che dietro il palco non c'è alcuna diffusione.

Insieme ad alcuni giornalisti

ci infiliamo

tra la prima fila di transenne e il palco.

Io, Marina Confalone

e qualche altro ospite

decidiamo di seguirli.

Lì si sente, e bene.

Arrivano sul palco

De Piscopo, Esposito,

Amoruso, Senese, Zurzolo

e succede il miracolo.

Non me l'aspettavo.

Ho sempre amato Pino Daniele

ma non m'aspettavo

di essere sorpreso

da tanta energia

e da tanto talento musicale.

Tullio De Piscopo

è davvero un batterista immenso.

Oggi più di ieri.

Picchia più e meglio di un ventenne,

e non perde un colpo.

Tony Esposito discreto e puntuale..

Zurzolo: stile infinito.

Joe: felicità allo stato puro:

virtuoso,

scodinzolante e logorroico.

E James Senese.

Guardate:

l'annosa e controversa vicenda

di quante note sia state disperse

- anzi, di più -

dissipate

- anzi, di più -

sprecate dai volenterosi sassofonisti napoletani

si potrebbe spiegare forse,

secondo un criterio di vasi comunicanti,

con la tendenza inversa

che ha contraddistinto

la carriera invidiabile e luminosissima

di Senese.

Insomma

pare che tutte le note scartate da James

negli ultimi 25 anni

le abbiano raccolte i suoi figliocci

'mpressiunati dalla visione

di De Niro in New York New York

e le abbiano suonate

a una velocità stratosferica

creando il famigerato

Bulimic Neapolitan Saxophonic Style.

E infine Pino.

In questa gara di rigore e di sintesi,

Pino Daniele

figura da santone implacabile,

centrato che più non potrebbe

e a fuoco tra le idee e la pratica musicali. .

La concentrazione leggera

è difficilmente riscontrabile

in colleghi del circo pop

sempre un po' impauriti

e paurosi di troppo alcol

o chissà cosa (ancora).

La piazza di stanotte ha detto sì

a Pino e i suoi amici,

a Giorgia, a D'Angelo.

Ni all'insistito vibrato teatrale d'ordinanza

di Peppe Servillo (Terra mia)

con i tollerabili Avion Travel;

ni al diesel di Irene Grandi.

E un fragoroso no all'intruso D'Alessio.

Indifendibile D'Alessio.

Diventato all'istante inevitabile base

per il coro unanime e spaventoso

all'indirizzo del povero Gigi.

Andando via tra la folla

mi sono chiesto:

ma chi sono questi ragazzi

che hanno affollato il concerto?

Dove vivono queste persone?

Solo belle facce.

Cento, mille, cinquemila belle facce.

Sempre divisa in due, Napoli.

Stanotte abbiamo vinto noi.

Domani si prenderanno la loro rivincita.

E così via.

Paolo COLETTA

[martedì 8 luglio 2008 - 23.58 pm -

dopo il concerto di Pino Daniele

in piazza Plebiscito]

RISPOSTA DI

MARIA LUISA SANTELLA

Carissimo,

trovo la tua mail

a proposito del concerto di ieri sera

proprio mentre ne parlavo

con Michele GENTILE.

Saremo in tanti a parlarne,

almeno questa mattina.

Anche se credo

che ne parleremo a lungo.

Condivido le tue considerazioni

ma aggiungo

che, come sempre, il problema sta

in una visione politica

del senso dell'Arte.

Lo splendido concerto,

(condivido la pietà

per gli Avion Travel

che hanno distrutto Terra Mia,

e per alcuni inutili e dannosi infiltrati),

sull'aria di 'Napul'è'

ha smosso dal profondo

ricordi mitici e considerazioni amare.

Eravamo ricchi di speranze

e di potente Arte,

ora siamo certi

che siamo noi a dover cambiare

tutto!

Il primo Daniele

del Play Studio di Arturo Morfino

era vivo

nella graffiante serata di ieri

con la visionaria certezza

che l'Arte può, deve,  affondare

la sua unghiata

su ciò che chiamiamo 'realtà'

ma non senza sollevare un polverone chimico

sul senso di un oggi

che confusionalmente

non si rende conto

che stiamo ad una svolta epocale.

Il vecchio concetto di poliica

manipolatrice di ogni evento

a suo fine

è morto

e il nuovo concetto

che la politica in primis

deve veramente

occuparsi funzionalmente

dei bisogni di sopravvivenza

primari e no

dei milioni in piazza

e davanti ai televisori

non è ancora nato.

Gli artisti erano come sono

grandi

ma è finito il tempo

che per continuare

ad esprimersi e connettersi

tutto debba passare

per un'ossequio ai 'potenti'.

Napule resterà "na' carta sporca"

finchè non accettiamo

che nel terzo millennio

quella folla immane

non è più una massa

ma un esercito

di esseri unici e irripetibili

che chiede

condizioni di vita dignitose

e rispettose della loro individualità,

fuori da 'imbrogli' per 'arraffare'

quanto denaro si può

e distribuirlo

non in base a necessità e meriti

ma solo in rispetto di una bieca piageria,

quanto di peggio

il vecchio mondo ancora esprime.

Strisciare, ma perchè?

Così ben vengano artisti

che quando possono

prendono il potere tra le loro

ardite e affilate mani

per liberalo in un gesto

di arte veramente collettiva.

Come ha fatto Pino Daniele

con i suoi fratelli puri,

pubblico e artisti,

nominati e non,

presenti e non,

centinaia di migliaia,

ognuno un artista completo a sè .

La città, il mondo, il vivere, l'arte,

tutto è nostro,

prendiamocelo e rendiamolo 'bello'.

 

posted by Marluna3001 | 12:16 | commenti


venerdì, luglio 04, 2008
 
 

MY LAST VIDEO:

"LIFE IS A DREAM

 LIFE IS UNREAL"

In english

OPERA ISPIRATA

ALLA SPIRITUALITA'

DEI LAVORI DI W. SHAKESPEARE

http://myspacetv.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&videoid=37632122

We are such stuff


As dreams are made on, and our little life


Is rounded with a sleep…

1564-1616,

English writer, The Tempest

William Shakespeare,

posted by Marluna3001 | 14:09 | commenti
 
 

DOCUMENTO

PER LA MESSA IN SCENA

DI "ENGLAND" DI TIM CROUCH

PRESSO LA GALLERIA

PRIMO PIAMO

PER IL NAPOLI TEATRO FESTIVAL -

REGIA TEATRALE

CARLO CERCIELLO -

SPLENDIDI INTERPRETI

PAOLO COLETTA

 

E

MERCEDES MARTINI -

TRADUZIONE

LUCA SCARLINI -

REGIA E MUSICA VIDEO

MARIA LUISA SANTELLA -

IN MOSTRA

DURANTE LO SPETTACOLO

ALLA GALLERIA PRIMO PIANO

"VERENA, 18"

DI HERMAN CAPOR -

GUARDA I VIDEO :

http://myspacetv.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&videoid=36980940

http://myspacetv.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&videoid=36979051

Tim Crouch

È un autore e attore.

Attore da oltre quindici anni.

La sua prima piece,

My Arm (Il mio braccio)

ha debuttato a Edimburgo

nel 2003

e da allora è in tournèe

in tutto il mondo.

L'adattamento televisivo

di My Arm per la BBC

ha vinto il Prix Italia

come miglior

adattamento teatrale

nel 2005.

Da quando ha iniziato a scrivere,

Tim Crouch ha completato

una trilogia di messinscene teatrali

di Shakespeare

per il Festival di teatro per ragazzi

di Brighton:

I, Caliban,(Io Calibano), I,

peaseblossom (Io, fiordipisello)

e I, Banquo (Io, Banquo).


Il National Theatre

gli ha commissionato

Shopping for shoes

(Comprando scarpe)

che è stato in tournèe

per tuttto il Regno Unito

e che è tuttora in tournèe

con la compagnia

Visible Fictions.

Nel 2006 ha terminato

una commissione

del Plymouth Theatre Royal

e del Polka Children's,

Kaspar the Wild (Kaspar il selvaggio)

e subito dopo una pièce per adulti

gli è stata commissionata

dal Traverse Theatre di Edimburgo,

England.


ha debuttato nell'agosto del 2005

e ha vinto il Glasgow Herald Angel Award.

Da allora è stata in tournèe in 14 paesi diversi.

Tim Crouch è membro associato

della compagnia newyorchese

Franklin Stage Company

con cui ha interpretato i ruoli di

Petruccio nella Bisbetica domata,

Malvolio nella Dodicesima notte,

Prospero nella Tempesta

e Vania nell'opera di Cechov.

E' docente associato del National Theatre

e tiene seminari in tutta Europa.


I suoi lavori rimandano

per molti aspetti

a certi esiti della performance art,

territorio a cui l'autore torna

anche più esplicitamente

con lo spettacolo An Oak Tree

ispirato a un'opera

dell'artista britannico

Michael Craig-Martin;

e non a caso

è stato presentato

alla Tate Modern.

An Oak Tree (Una quercia)

posted by Marluna3001 | 14:04 | commenti


giovedì, giugno 26, 2008
 

Lunedì pomeriggio,

subito dopo un bagno

nelle acque del mare

nei pressi dell'amata Itri,

dove amava scrivere,

si è spenta all'improvviso

a 72 anni

Fabrizia Ramondino:

personalità inquieta

e grande scrittrice.

Personalmente

la ricordo

in un pomeriggio assolato

sulla spiaggia di Adelaide,

Australia,

dove era venuta

con Mario Martone

ed Anna Bonaiuto

per presentare

"Morte di un matematico",

di cui aveva curato

la sceneggiatura,

al pubblico

della comunità italiana.

Ho nel cuore e negli occhi

un'immagine forte e poetica

del suo essere

donna e artista

a un tempo,

perchè affidava ai suoi scritti

la verità di sè

che quella era la sua

VITA...

Ed in questo la sento in me

perchè son come lei.

Chissà quanto tempo

ci vorrà per comprenderla

a fondo....

Un ultimo bagno

e via nel Cielo...

Ora la sento accanto a me,

qui,

in questa sospensione 

tra morte e vita,

in bilico su un baratro,

senza sapere

cosa chiamare vita

e cosa morte.

Anche se io

che spesso sono andata

al di là

so che questa è certezza di morte,

quella è speranza di vita vera.

 

 

 

posted by Marluna3001 | 16:50 | commenti


giovedì, giugno 12, 2008
 

DEDICATO A PAOLO COLETTA

MUSICISTA

THE PARALLEL LAND

DREAM'S THEORY.


CHAOS TIME.

TEMPO DI CAOS.


IMMOBILE MOVIMENTO.

FIGURES IN A LANDSCAPE.


I NATIVI AUSTRALIANI

CI INSEGNANO

IL SENSO REALE

DI UNA IDENTITA' CULTURALE.


A TOTAL IDENTITY

BETWEEN

HUMANITY AND LANDSCAPES.


IT'S THE TIME OF

THE QUICKENING

OF THE CHILD

IN THE WOMBS.


CANTI NEL GREMBO

DELLA MADRE TERRA.


CANTI CHE GIRANO NELLE NOSTRE MANI!


MA CHI NON HA LA CHIAVE D'ACCESSO

NON PUO'

DECODIFICARE LA MATASSA,

ESSI NON POSSONO COMPRENDERE

IL LORO RUOLO

NELLA TESTURA DEL COMPLOTTO GLOBALE,

ANCHE SE CREDONO DI ORDIRLO.


IN QUESTO ENTR'ACT TRA DUE ERE

'RICONCILIAZIONE'

E' LA PAROLA CHIAVE.


SOLTANTO DOPO

'LA RECONCILIAZIONE'

GLI INIZIATI

POSSONO POSSEDERE

IL MONDO NELLE LORO MANI.


I VERI ARTISTI,

COME GLI ANTICHI EROI TRAGICI,

CONTEMPORANEI SANTI,

STANNO GIA' COMINCIANDO

L'ULTIMA PARTE

DEL VIAGGIO DI INIZIAZIONE.


LA PAROLA CHIAVE

ISCRITTA NEI CANTI ORIGINARI

NON E' PIU' UN MISTERO

PER LORO.


ESSI SONO L'AVANGUARDIA.


STANNO COMPLETANDO

L'IMMAGINE TOTEMICA

DELLA MAPPA

DEL LORO VIAGGIO.


IL LOGOS STA ANIMANDO

LA NUOVA IMMAGINE DELLA TERRA.


I GEROGLIFICI STANNO APPARENDO

SULLE MURA DI QUELLE CREATURE

CHE HANNO SCELTO

DI DIVENTARE UN TEMPIO.


LA FINE/INIZIO

E' NELLE NOSTRE MANI!


GLI INIZIATI

STANNO PER CONQUISTARE IL MONDO!


LA NUOVA SCRITTURA PER RAPPRESENTAZIONE

DA DUEMILA ANNI E' UNA REALTA' PARALLELA!


IN PRINCIPIO C'E' UN LIBRO

IN CUI TUTTE LE CREATURE VIVENTI ETERNE

SONO SEGNATE.

ED ANCORA C'E'!

NESSUNO PUO' CANCELLARE O MODIFICARE

CIO' CHE E' SCRITTO IN QUEL LIBRO.

CHIUNQUE PROVA A FARLO SCOMPARE!


REST IN YOUR HANGING GARDEN,

NELLE TUE SOSPESE STANZE,

RIPOSA NEL TUO GIARDINO PENSILE,

THE DREAMER IS DREAMING

A NEW DREAM ABOUT YOU!

posted by Marluna3001 | 22:46 | commenti


venerdì, maggio 30, 2008
 

 

GIAMBATTISTA BASILE

 

 "LA VECCHIA SCORTECATA"

TRATTENEMIENTO DECEMO

DE LA IORNATA PRIMMA

UN VIDEO DI MARIA LUISA SANTELLA

PRODOTTO DA DREAMSTHEORY

 http://myspacetv.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&videoid=35182916


http://myspacetv.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&videoid=35183422

(Nato secondo Benedetto Croce nel 1575 a Napoli,

secondo altre fonti nel 1566 a Giugliano -

morto a Giugliano nel 1632).

Lo Cunto de li cunti

fu pubblicato postumo a Napoli (1634/1636)

dalla sorella dell'autore,

la famosa cantatrice Adriana.


Firmato da Basile con uno pseudonimo,

svuotato da riferimenti spazio temporali

e dedicato ai bambini,

si presentava come un genere letterario leggerissimo,

lontano dalle costrizioni,

dalle pretese e dagli schemi rigidi

dei codici letterari dell'epoca.

Giambattista Basile

Italian author

born c. 1575, Naples

died Feb. 23, 1632,

Giugliano, Campania

Neapolitan soldier,

public official, poet,

and short-story writer

whose Lo cunto de li cunti,

50 zestful tales written in Neapolitan,

was one of the earliest such collections

based on folktales

and served

as an important source

both for the later fairy-tale writers

Charles Perrault in France

in the 17th century

and the brothers Grimm

in Germany in the 19th century,

and for the Italian commedia dell’arte dramatist

Carlo Gozzi in the 18th century.

IN QUESTA VERSIONE VIDEO

IL RACCONTO E' LASCIATO

NELLA LINGUA NAPOLETANA

BAROCCA ORIGINARIA

LE CUI SONORITA'

SONO CORPOSE E AFFASCINANTI.

THE LANGUAGE

IS THE BAROQUE NEAPOLITAN

OF THE 1600

THAT EVERYONE CAN ENJOY

JUST FOR THE MUSICALITY.


“Entertainment for Little Ones"

Basile's Lo cunto de li cunti

and the Childhood of the Literary Fairy Tale

was first published in 1634-36.

It is a collection

of forty-nine fairy tales

contained by a frame,

also a fairy tale

-- the first such collection of literary tales in Europe --

and is written in Neapolitan dialect.

Basile was a court intellectual

and academician who was best known

in his own time

for his works in Italian,

and the audience for Lo cunto

probably consisted of members

of the provincial courts

near Naples at which Basile served,

where excerpts from it

might have been read aloud

as part of after-dinner fun and games.

It is a sophisticated and complex text:

at once bawdy and erudite,

it adopts in strikingly original ways

the rhetorical pyrotechnics

so beloved in the baroque aesthetic

while at the same time

constituting an encyclopedia

of the customs, popular art forms,

and everyday rituals of seventeenth-century Naples.

It also contains the first literary versions

of such classic tales

as "Cinderella,"

"Sleeping Beauty,"

"Rapunzel,"

and "Hansel and Gretel,"

among others.

________________________________

Giovan Battista Basile –

Lo cunto de li cunti


LA VECCHIA SCORTECATA


TRATTENEMIENTO DECEMO


DE LA IORNATA PRIMMA

IL RACCONTO

LASCIATO NEL NAPOLETANO BAROCCO

DEL BASILE

E' ACCOMPAGNATO,

IN QUESTA VERSIONE SPERIMENTALE,

DA UN PERCORSO DI IMMAGINI

CHE LO SPOSTANO

NEL CONTEMPORANEO.

Giambattista Basile's

Lo cunto de li cunti,

written in Neapolitan dialect

and published in 1634 - 36,

comprises fifty fairy tales

and was the first integral collection

of literary fairy tales

to appear in Western Europe.

It contains some of the best known fairy-tale types,

such as Sleeping Beauty,

Puss in Boots,

Cinderella,

and others,

many in their earliest literary versions.

Although it became

a central reference point

for subsequent fairy-tale writers,

as well as a treasure chest for folklorists,

Lo cunto de li cunti

has had relatively little attention

devoted to it by literary scholars.

THIS VIDEO CONTRIBUTES

to the rediscovery

of one of the most important authors

of the Italian Baroque.

THE LANGUAGE OF THE AUTHOR

IS PURE MUSICALITY.


LA VECCHIA SCORTECATA


Racconta di due sorelle vecchie


che vivono sotto le finestre di un Re.


Il Re crede siano belle e vuole vederle.


Così una delle due va da lui di notte


ma ha raccolto le pelli cadenti dietro la schiena.


Il Re se ne accorge


e la fa appendere con una corda


fuori della finestra.


Passano delle fate


che non riuscivano più a ridere


e alla vista della vecchia appesa


ridono a crepapelle,


così le fanno dono


della bellezza e della giovinezza.


Il Re si affaccia


e vedendola così bella la sposa.


Al banchetto nuziale


viene invitata


anche la sorella rimasta vecchia


e quando chiede alla bella


com'è avvenuta quella metamorfosi


la sorella le risponde:


Mi son fatta scorticare la pelle!


Così, rosa da invidia,


quella poverella va a farsi scorticare e muore.


Ricorda certe pratiche odierne.



posted by Marluna3001 | 21:19 | commenti


domenica, maggio 25, 2008
 

"DREAMING ART"


NAPLES / ULURU


MAY 1968 / 2008


CENTRE OF UTOPIA


The capability of entering


into the Art' parallel realms


is the gateway to infinity.


Through Dreaming Art


we can perceive other worlds.


Dreaming Art awakes


a process of harmonization


in our bodies,


a full awareness


in our minds.


The human psyche


is infinitely complex.


Dreaming Art


is the search for freedom,


freedom to perceive,


without obsessions,


all that's humanly possible.


Dreaming Art


gives


the capacity to perceive


the essence of things.


To perceive


the energetic essence of things


means


that you perceive energy directly.


Everything is energy.


The whole universe is energy.


Dreaming Art


is the act of perceiving


the essence of everything,


energy itself,


directly.


Gain back your energy,


and don't worry


about nonsense.


The energy body


is like a child


who's been imprisoned


all its life.


Your energy body


has to unite all its resources


in order to act.


We need irrational fluidity,


irrational abandon.


Dreaming Art awakes


every bit


of our available energy.


How many experiences


do we let slip by us in life?


LIFE IS A DREAM!


BRING IMMAGINATION


TO POWER!

-----------------

watch the video:

 

http://myspacetv.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&videoid=34732737

 



posted by Marluna3001 | 11:30 | commenti


martedì, aprile 15, 2008
 
COSA FARE?
(PAINTING BY MICHELE GENTILE)
Non ci resta
 
che calarci
 
nel nostro ruolo
 
di bambini indaco
 
e inventarci
 
il futuro presente
 
ORA!
posted by Marluna3001 | 13:58 | commenti


giovedì, aprile 03, 2008
 
 

NON E' FACILE


RESTARE LUCIDI


E NON FARSI MANIPOLARE


DAL TERRORISMO

CULTURALE


ESPRESSO DAL POTERE -



Accucciata davanti alla tv,


senza mettere il naso fuori,


proiettata sul set della guerra,


dove si muore davvero,


KILLING AN ARAB,


Robert Smith e Albert Camus,


compio il mio atto teatrale


dal nulla al nulla,


mentre vorrei starmene


su una spiaggia,


in un vuoto gravido di poesia,


capace di aprire voragini.



Momenti di assoluta


implosione mentale.



Non è mai


un bel fine settimana


per il mondo,


immerso com'è


in una guerra crudele


che deborda


nella guerra quotidiana


con noi stessi.



Non è facile


restare lucidi


e non farsi manipolare


dal terrorismo culturale.


Tutto è assurdo e paradossale.



Le contraddizioni sono troppe


e le maschere cadono.



Ci sarebbe da parlare


per notti e giorni


di tutto ciò


ma non c`è più tempo.



La guerra è dovunque,


in ogni essere umano,


in ogni parte del mondo,


guerra chimica,


psicologica,


guerra virale.

guerra commerciale.


Il re lucertola sorride:

 

This is the end!

This is the beginning!



Mi sento molto sola


in questi giorni alla deriva


e mi domando:


Mi hanno archiviato?


E' questo che fa soffrire.


Per alcuni diventi un file


che a un certo punto


viene cancellato


da chi crede


di aver completamente,


esaustivamente,


analizzato e vissuto


ciò che rappresenti


e puoi donare.


Intanto


è il file di questo mondo


che sta scomparendo.

 

posted by Marluna3001 | 13:27 | commenti


martedì, aprile 01, 2008
 

CONSIDERAZIONI

SUL SENSO DELLA

SCRITTURA

Mi considero


un'esploratrice del subconscio,


di una sorta di subconscio collettivo


dell'uomo e della donna,


son certa che è lì


la chiave del mistero della vita.


Una perla pulsa in noi.


Sta in questo nodo


il peccato originale,


la cacciata.


Tra i doni che Dio mi ha dato


ho quello della scrittura automatica.


Ciò che scrivo si avvera


In questo la mia scrittura

può essere considerata autobiografica.


Ciò che scrivo


non si muove


nè nel passato,


nè nel futuro.


Si muove in uno spazio tempo parallelo.


Quello del sogno e del presente permanente.


Per questo può essere considerata


una forma particolare


di fantascienza apocalittica.


"Il Pinguino Joseph", per esempio.


Per scriverlo ci ho messo 10 anni


raccogliendo sogni e visioni.


Marluna attende


sulla terrazza del Giardino Pensile


che quella notte del 3001 si avveri


in qualunque momento


di un tempo


intessuto di flash back


di varie vite concentriche.


L'ho finito di scrivere


proprio un attimo prima che,


mentre stavo per morire


sotto una macchina


a Milano


davanti al Teatro


dove stavo recitando


il mio ultimo desiderio,


il divino venisse a salvarmi


per darmi un'altra chance


di viaggio dentro


la Verità.



Voglio cancellare


ogni passata ferita


per essere sempre più libera


e più responsabile di me


come scrittrice.


Delicato mestiere


quello di scrivere.


Se il primo piano


in cui si muove l'essere


è la scrittura,


il secondo il sogno


in cui il Verbo si riflette,


il terzo l'illusione di realtà


in cui ci muoviamo nel quotidiano,


scrivere vuol dire


entrare in contatto


con la Scrittura Originaria


e, quindi, è un momento


di pura estasi .

 

posted by Marluna3001 | 20:17 | commenti


lunedì, marzo 24, 2008
 

TEATRO

SPECCHIO DELLA VITA

SPECCHIO DEL SOGNO

(Nella foto un concerto di The Cure)

IN UN GIOCO DI SPECCHI

LA MUSICA DELLE SFERE

RISUONA

NELL'AUDITORIO DEI RUMORI

APRENDOCI AL RIDESTO.

I SENSI VENGONO ATTRAVERSATI

DA BRIVIDI DI VISIONE.

L'IMPOSSIBILE DIVENTA POSSIBILE

ED E' IRRACCONTABILE.

LIBERO SI MANIFESTA

NEI CORPI 

IL VOLO

TRASPORTANDOLI

AL DI QUA E AL DI LA'

DELLO SPECCHIO.

VITA E MORTE

SI SPOSANO

DANDO VITA

AD UNA NUOVA DIMENSIONE

DELL'ESSERE.

E LA SCRITTURA

COMPIUTA E REALIZZATA

DIVENTA NUOVO MONDO.

posted by Marluna3001 | 11:09 | commenti


mercoledì, febbraio 27, 2008
 

Oggetti smarriti (1980)


Regia: Giuseppe Bertolucci;

soggetto e sceneggiatura:

G. Bertolucci, Domenico Rafele,

Lidia Ravera, Enzo Ungari;

fotografia: Renato Tafuri;

musica: Enrico Rava;

montaggio: Gabriella Cristiani;

interpreti: Mariangela Melato, Bruno Ganz,

Renato Salvatori, Laura Morante,

Maria Luisa Santella,

Dina Sassoli, Aisha Cerami;

origine: italia;

produzione:

Giovanni Bertolucci

per Fiction Cinematografica;

durata: 95’

 

Marta deve partire per Roma

per andare a riprendere la figlia Daniela

in vacanza dalla nonna.

Suo marito,

che non vuole farle prendere l’aereo,

l’accompagna alla stazione Centrale di Milano.

Marta scende dal treno in partenza,

liberandosi sia del marito,

andato a prendere i giornali,

che dell’amante,

già seduto nel suo scompartimento.

Rimasta sola, incontra Werner,

un suo vecchio compagno d’infanzia.

Insieme con lui esplora la stazione

per un giorno e una notte,

avvicinando Sara,

una ragazza drogata che si prostituisce,

e un inserviente dell’albergo diurno

innamorata di Werner.

Marta continua a vagare per la stazione.

Werner si suiciderà

gettandosi sotto un treno.

Marta tornerà ai suoi affetti

guidata dalla piccola figlia,

ma la sua vita non sarà più la stessa.

Letto in chiave metaforica,

è la storia di un'analisi

in cui Marta è la paziente in crisi d'identità

e Werner uno psicanalista selvaggio

che l'aiuta a ritrovarsi.

Accanitamente intellettuale

e, insieme, assai sensuale;

costruito con sapienza geometrica,

ma anche libero,

ricco di sorprese e di risvolti inattesi.

Ottimi interpreti,

e una struggente colonna musicale

di Enrico Rava con i suoi assoli di tromba.

«Avevo letto da poco

il romanzo di uno scrittore inglese poco noto,

di nome John Wayne:

la storia di un modesto impiegato

che un giorno,

persosi nella stazione di Paddington,

decide di rimanervi,

rinunciando al lavoro e alla famiglia.

Inizialmente pensavo

ad un semplice adattamento.

In seguito,

lavorando sul soggetto insieme a

Enzo Ungari, Mimmo Rafele

e Lidia Ravera,

venne fuori l’idea di questa donna

che si perde

nella stazione di Milano Centrale.

Girando il film

io ero preso

da una sorta di esaltazione

per il piacere di stare

in mezzo alla folla della stazione,

per l’imprevisto

dovuto agli incontri con la gente.

E questo aspetto,

nella sceneggiatura originale,

aveva una rilevanza ben maggiore.

Poi, invece,

il film si è concentrato soprattutto

sul rapporto tra i personaggi.

(G. Bertolucci).

Oggetti smarriti

ci sentivamo

noi attori,

così presi dall'atmosfera

della Stazione

con i suoi residui umani,

da restare sospesi

tra la nostra identità smarrita

e quella ritrovata

dei personaggi che usavano

i nostri involucri umani

in attesa di un qualunque noi.

Mentre attendevo

al fianco di Bruno Ganz

in una notte indimenticabile

che si consumasse

il rito del suicidio

del suo personaggio

ci rivelammo l'un l'altro

come mai ci eravamo rivelati

ad altri

e così si compì

il destino

dei nostri amari personaggi.

Dopo alcuni anni,

giochi del caso,

proprio a Milano,

interpretando il mio

'Desiderio'

disilluso,

son morta

e tornata a vivere

in un mitico crepuscolo

davanti al

'Teatro di Porta Romana'.

posted by Marluna3001 | 10:59 | commenti