| MARIA LUISA SANTELLA - MEMORY ROOMS |
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sabato, giugno 20, 2009 IL MIO ULTIMO VIDEO: THE MAKING OF A DREAM: PIECE NOIRE SCRITTO E DIRETTO DA ENZO MOSCATO
NEL VIDEO CONTORNATO DALLA COMPAGNIA. NAPOLI TEATRO MERCADANTE PER IL TEATRO FESTIVAL NAPOLI ITALIA GIUGNO 2009 http://www.new.facebook.com/video/video.php?v=1145398564751&comments Per ritrarre il grido che ho sognato, per ritrarlo con le parole vive, con le parole appropriate, e per farlo passare, bocca a bocca e soffio a soffio, non nell’orecchio ma nel petto dello spettatore. Fra il personaggio che si agita in me quando, attore, mi muovo in scena e quello che sono quando mi muovo nella realtà, c’è una differenza di grado, certamente, ma a vantaggio della realtà teatrale. Quando vivo non mi sento vivere. Ma quando recito allora mi sento esistere. Che cosa mi può impedire di credere al sogno del teatro quando credo al sogno della realtà? Quando sogno faccio qualcosa e in teatro faccio qualcosa. Gli avvenimenti del sogno guidati dalla mia coscienza profonda m’insegnano il significato degli avvenimenti della veglia dove è la nuda fatalità che mi guida. Ora il teatro è come una grande veglia dove è la nuda fatalità che mi guida. Il teatro e il suo doppio
(NELLA FOTO: MARIA LUISA SANTELLA VALENTINA CAPONE ) "...con cura fermò il Tempo, per tutto il tempo che desiderò..." Seta, Baricco. giovedì, giugno 11, 2009 "COMMEDIA FUTURISTA" OMAGGIO A GIULIANO LONGONE
(DIPINTO DI FRANCESCO CANGIULLO) UNO La follia ha invaso il continente? DUE E lo vai dicendo? UNO Bene andiamo a dormire. DUE Commedia futurista in tre battute. E una mazziata. UNO Capitano la nave affonda! DUE Bene andiamo a dormire. UNO Il tempo ha perso lo spazio. DUE E se ne va in giro col suo mezzo busto trafugato. UNO Ride triste chi lo è ma potrebbe e non lo sa... DUE Ahahahahahhhhh, quanti bei ricordi... Ricordi???? Realtà! Ma realtà cos'è non si sa se si sa.... sabato, maggio 23, 2009 CONSIDERAZIONI SUL SENSO DELLA SCRITTURA. DELICATO MESTIERE CHE PONE LA CREATURA IN CONTATTO CON IL LOGOS ORIGINARIO.
Mi considero autobiografica. in uno spazio tempo parallelo.
e del presente permanente.
martedì, maggio 19, 2009 Dal 4 giugno al Teatro Mercadante di Napoli farò una partecipazione speciale nella piece di ENZO MOSCATO "PIECE NOIRE", un grande lavoro teatrale, nel ruolo: A MONACA E' TUTTE QUANTE...
sabato, maggio 16, 2009 Mi guardo intorno.
Gli occhi abituati all`isolamento si aprono sul paesaggio. Oh!!! Sono di nuovo in orbita. Fredda viaggiatrice lunare cammino su acque profonde. Docile. In attesa che il nuovo ciclo venga introdotto dalla militanza poetica di tanti. Sorrido. Ho Fede nel processo!!! .............. FIAT lunedì, aprile 27, 2009 QUI, ORA, ASSISTO AL VIDEO FILM DELLA MIA VITA... NELL'AL DI LA' VIVRO' DAVVERO.... sabato, marzo 07, 2009 IL DENARO MANGIA SE STESSO GULP E DIGERENDOSI SCOMPARE TRA I RIFUITI... ARRICACAURO... mercoledì, gennaio 28, 2009 STIAMO ATTENTI AI SOGNI CHE CI GOVERNANO, POSSONO MUTARE IN INCUBI CIO' CHE CHIAMIAMO VITA...... domenica, dicembre 21, 2008
ED ECCOMI IN AUSTRALIA BUONE FESTE.... BUON ANNO NUOVO.... E CHE SIA NUOVO... OZZY SMILES.... venerdì, novembre 14, 2008 FINE DI UN'ERA
( Un lavoro di Zumbi - Lorenzo De Felici. Scrive, disegna e colora. E si diverte.) Siamo tutti angosciati, ci meritiamo qualcosa di meglio. Si! Sarebbe proprio il momento di dar vita ad un gruppo forte e illuminato, ma, purtroppo, molti si perdono nel confondere la potenza del sapersi 'unici' con il senso dell'impotente 'ego' che li spinge alla catastrofe. Così restiamo soli, isolati su un baratro che ingoia la società intera senza poter far nulla, tranne restare in contatto con i pochi che lo capiscono. Forse è proprio così che muore questo sporco mondo. Bene! Che muoia presto! Il mondo nuovo avanza!!!! Il problema più grave è che ancora sono troppi quelli che ignorano il Potere Carismatico per continuare a cercare il Potere Terreno!!!!! Che vengano ingoiati dal potere terreno che serve solo a stritolare chi ce l'ha senza comprenderne il senso come chi lo desidera senza qualità per poterlo gestire! Viva la meritocrazia! All the best!
lunedì, novembre 03, 2008 EVO CONTEMPORANEO Evviva! Ci sono ancora tanti giovani profondamente liberi. Io ho attraversato molte epoche e vedo con chiarezza che siamo ora in un'epoca molto difficile. Dal 1977 il potere ha iniziato a cambiare il suo modo di agire per difendersi. Ha comprato la libertà. Non ci sono più giornalisti, critici d'arte, testate, media, capaci di esprimere le proprie idee. Se parlano di qualcosa e come ne parlano dipende solo dal denero che incassano. Le voci libere non vengono uccise vengono ignorate. Questo silenzio stampa è un'arma che uccide profondamente. Riesce ad esprimere i propri pensieri solo chi non teme di essere ignorato ed ha la forza di sopravvivere in sè e per sè senza nessun rapporto col potere. In questo esercizio di libertà la rete diventa un'arma molto potente. E' l'unico strumento che non possono indirizzare come vogliono. Tutte le voci sane devono esprimersi ignorando l'apparente risposta col trovare conferma nella propria forza interiore e nei pochi, tanti, che incontrano sul loro cammino solitario. Ci si riconosce attraverso le pulsioni dell'universo che risuonano nel profondo del nostro essere. La musica fa spaziare nell'Universo cioè in se stessi. Secondo i Maya in questo momento stiamo salendo l'ultimo gradino dell'evoluzione, stiamo passando da una consapevolezza planetaria a una consapevolezza universale. Credo che questo passaggio sia iniziato con Einstein e che con le esplosioni delle bombe atomiche abbia avuto inizio il processo di profonda mutazione. Per questo quelli che sono stati uccisi dalle prime esplosioni sono i martiri della nuova era, che tutti chiamano 'moderna' ma da tempo va definita 'contemporanea'. L'Universo non è che consapevolezza di sè! giovedì, ottobre 30, 2008 MEDITANDO SULL'ARTE
(POPPY DISK di MICHELE GENTILE) Questo legame con l'Arte che è forte così tanto da renderci difficile il comprenderlo appieno, come un' esplosione che ti perfora le orecchie
(POPPY DISK di MICHELE GENTILE)
prima che tu possa analizzare e comprendere cosa hai sentito, come uno tsunami che travolge e trasporta
mentre temi di morire sotto la spinta dell'acqua,
ci regge in vita,
come l'Amore,
anche se credo che ora... sia il tempo di...,
(il cielo si rasserena, guarda,)
di... riflettere,
osservare l'orizzonte,
vivere senza farci del male.
Riflettere!
(Prende uno specchio e si guarda, poi lo gira verso il pubblico)
lunedì, ottobre 20, 2008 L'OTTAVO GIORNO DELLA CREAZIONE
(BY MARIA LUISA SANTELLA) La crisi del mondo, in questo momento, è una crisi che nasce dalla coscienza spazio - temporale che si dilata diventando globale per condurci ad assumere il ruolo di individui dell'Universo. Il senso d'identità è passato dalla tribù legata ad un territorio definito alla famiglia - quartiere - città - nazione - mondo. In questo passaggio c'è stata l'appartenenza culturale in cui dal "Lessico Familiare" siamo giunti dalla lingua alla fede in senso individuale e di massa. Attualmente viviamo ognuno nel proprio spazio - tempo e iniziamo a comunicare con gli altri come su una navicella che si muove alla velocità della luce ed è capace di condurci simultaneamente negli "spazio - tempo" paralleli con cui entriamo in contatto. Fondamentalmente in questo strano agire, spesso incosciente, si è sviluppata una guerra nuova che ha messo in discussione e sta facendo precipitare tutti gli intrecciati sistemi che hanno formato le società. Ci stiamo così rendendo conto che stiamo affondando nei mali endemici di una Via Deviata da cui possiamo uscire solo attraverso il rifiuto netto del tutto senza paura di restare soli nel nulla. Ecco, siamo giunti nel presente, è l ' Era Contemporanea. In bilico sull'abisso iniziamo a precipitare nel vuoto ma nello stesso tempo iniziamo a volare nel tutto sentendoci in ogni cellula del sistema corpo particelle dell'Universo. Il meglio ingoia il peggio e il Mondo Nuovo limpido appare nel Sol dell'Avvenire che è ora e prendiamo atto che siamo infine tutti extraterrestri perchè la terra nei suoi confini non esiste più, è altro da sè: è la nuova, cosmica, Torre di Babele in cui siamo stati reingurgitati per comunicare con un solo linguaggio, quello dell'Amore Universale. Lo spazio - tempo allora si dissolve e vediamo che il nostro viaggio è stato virtuale, psico - somatico, onirico. Eccoci fuori dai doppi, esseri multidimensionali, trini e immortali pronti a partire davvero. Destinazione: Ottavo giorno della Creazione! lunedì, ottobre 06, 2008 1968 - 2008
IL POTERE UCCIDENDO L'IMMAGINAZIONE UCCIDE SE' STESSO.
NON E' LA FINE DEL MONDO MA E' LA FINE DI QUESTO MONDO.
martedì, settembre 30, 2008 LEO DE BERARDINIS
Poco tempo fa piangevo la dipartita di Perla PERAGALLO ora, dopo lungo coma, è andato via lui.
Ancora un vuoto sul palcoscenico del mondo, in Teatro.
Un' Era di diverso stampo chiede un'altra forma di comunicazione. Ancora qui, Ulisse donna, io intesso in Video i miei messaggi e attendo, filandoli e sfilandoli, in compagnia dei Compagni già andati dall'altra parte. Visibili o invisibili siamo ancora qui a meditare sul Sol dell'Avvenire in noi Presente da sempre per sempre. Eccovi Leo e Perla nuovamente insieme al mio fianco. Sia Vita Vera per voi e per tutti!
venerdì, agosto 29, 2008 LA VIA (ART WORK BY JARINYANU) A volte sembra tutto inutile, specie quando vorremmo essere utili agli altri e comprendiamo che non possiamo. In un film che ho visto in TV dicevano che tutto, anche l'Universo, è frutto del caso e del caos ed è per questo che ci sentiamo vacui nella vita quotidiana. Ci ho pensato su e credo che il caos e l'universo se li vediamo dai limiti di questo mondo ci appaiono inutili mentre tutto è perfetto. Ma non si può mantenere sempre questa sensazione nel dolore del quotidiano. Credo che il caos sia all' origine della vita. Vorrei trovare uno stimolo anche interiore per andare avanti. Mi sto chiudendo e questo mi fa paura Spesso ci perdiamo nel senso di vuoto e di dolore. Non dobbiamo farci prendere dal senso della fine. La via di salvezza è nel credere nella Resurrezione, non nella chiesa. La chiesa come itituzione e` basata solo sulla sete di potere temporale. Siamo nati per stare insieme e insieme ricostuire tutto. E' che, a volte, gli altri pesano su noi con i loro problemi. Anche questa è una prova da superare, una salita da affrontare e porta in alto, e` una strada in salita verso il nucleo stesso della creazione. Il creatore allestisce per noi una serie di incontri casuali per aiutarci.
posted by Marluna3001 |
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lunedì, agosto 25, 2008 TIME - TEMPO
Appena 150 anni fa il mondo conosciuto era un altro e nulla c'era di ciò che abbiamo oggi.
150 anni passeranno in 50 anni? Mi guardo intorno e vedo costruzioni recentissime. Io abito in un edificio del 1.600 ma dovunque non è più riconoscibile la pianta della città di soli 100 anni fa.
mi son sentita in un mondo vecchissimo.
solo in Australia, specie con gli aborigeni e nei luoghi 'sacri' che risagono alle 'origini'. Ma allora che senso ha il tempo? E in che rapporto siamo noi col tempo e lo spazio in cui agiamo? giovedì, agosto 14, 2008 IMMAGINAZIONE AL POTERE
L'Arte, in tutte le sue forme, ha difficoltà ad esprimersi, a creare nuove immagini del 'reale', perché il reale si manifesta nella sua forma più astratta. Non si tratta più d'incarnare il processo storico ma di giungerne all'essenza. L'individuo, non più massa, si muove staccato da un'individualistica visione per offrirsi consapevolmente come strumento ad un processo di materializzazione di un disegno universale che lo travalica rispondendo ad un processo di evoluzione che non è la realizzazione dei desideri personalistici. Non si tratta di rifugiarsi nel Fantasy ma di esprimere un vero Neo Realismo che mette in scena i sensi apparentemente astratti del senso della realtà in cui ci muoviamo dando voce al racconto onirico della Filosofia della Storia ricollegandosi, in qualche modo, alla Caverna di Platone. La storia di questi millenni, dalle origini ad un presente futuro, ci parla simultaneamente trovando in tutti passi del cammino dell'essere la verità contemporanea. Evo Contemporaneo non più Moderno che si racconta attraverso una forma che possiamo definire una sorta di post postmodernismo. Lo stesso quotidiano sfugge ad ogni catalogazione e si lascia vivere come un fenomeno di sincretismo da accettare col sorriso qualsiasi cosa accada perché nulla è ciò che sembra. L'Arte va lasciata libera di trovare attraverso noi la Via in cui vuole esprimersi per raccontare la Contemporaneità. Brandelli di questa verità si trovano in moltissimi artisti precedenti, impossibile citarli tutti, profeti in tutti i settori del sentire a cui ci stiamo preparando che solo resta sordo e cieco a chi ancora considera il potere Materialistico e non Carismatico senza comprendere il vero senso del Materialismo Storico. Lasciamo che l'Era Contemporanea s'incarni attraverso di noi e saremo i formatori di un Mondo in cui è l'Immaginazione Pura a governare. E' ciò che voleva dire: “Portiamo l'Immaginazione al Potere!” Le creature rimettono il Governo nelle mani del Creatore rinunziando ad una Via Deviata che tutto rende illusorio per veder fiorire un Mondo venuto da Cielo in Terra a Miracol mostrare come la donna vaneggiata nel Rinascimento Italiano, guida ispirata ma non passiva alla edificazione del Paradiso in Terra. mercoledì, luglio 09, 2008 PINO DANIELE NAPULE E' MERCOLEDI' 9 LUGLIO 2008
A PAOLO COLETTA Alcuni stralci della mail di Paolo:
Frastornato dall'inaspettato concerto. Eviterei di giudicare a caldo, ma qui è inevitabile. Pino Daniele ha suonato con i suoi amici storici, e già questo forse bastava all'Operazione Nostalgia. Comincia il concerto. Giusto il tempo di accorgerci che dietro il palco non c'è alcuna diffusione. Insieme ad alcuni giornalisti ci infiliamo tra la prima fila di transenne e il palco. Io, Marina Confalone e qualche altro ospite decidiamo di seguirli. Lì si sente, e bene. Arrivano sul palco De Piscopo, Esposito, Amoruso, Senese, Zurzolo e succede il miracolo. Non me l'aspettavo. Ho sempre amato Pino Daniele ma non m'aspettavo di essere sorpreso da tanta energia e da tanto talento musicale. Tullio De Piscopo è davvero un batterista immenso. Oggi più di ieri. Picchia più e meglio di un ventenne, e non perde un colpo. Tony Esposito discreto e puntuale.. Zurzolo: stile infinito. Joe: felicità allo stato puro: virtuoso, scodinzolante e logorroico. E James Senese. Guardate: l'annosa e controversa vicenda di quante note sia state disperse - anzi, di più - dissipate - anzi, di più - sprecate dai volenterosi sassofonisti napoletani si potrebbe spiegare forse, secondo un criterio di vasi comunicanti, con la tendenza inversa che ha contraddistinto la carriera invidiabile e luminosissima di Senese. Insomma pare che tutte le note scartate da James negli ultimi 25 anni le abbiano raccolte i suoi figliocci 'mpressiunati dalla visione di De Niro in New York New York e le abbiano suonate a una velocità stratosferica creando il famigerato Bulimic Neapolitan Saxophonic Style. E infine Pino. In questa gara di rigore e di sintesi, Pino Daniele figura da santone implacabile, centrato che più non potrebbe e a fuoco tra le idee e la pratica musicali. . La concentrazione leggera è difficilmente riscontrabile in colleghi del circo pop sempre un po' impauriti e paurosi di troppo alcol o chissà cosa (ancora). La piazza di stanotte ha detto sì a Pino e i suoi amici, a Giorgia, a D'Angelo. Ni all'insistito vibrato teatrale d'ordinanza di Peppe Servillo (Terra mia) con i tollerabili Avion Travel; ni al diesel di Irene Grandi. E un fragoroso no all'intruso D'Alessio. Indifendibile D'Alessio. Diventato all'istante inevitabile base per il coro unanime e spaventoso all'indirizzo del povero Gigi. Andando via tra la folla mi sono chiesto: ma chi sono questi ragazzi che hanno affollato il concerto? Dove vivono queste persone? Solo belle facce. Cento, mille, cinquemila belle facce. Sempre divisa in due, Napoli. Stanotte abbiamo vinto noi. Domani si prenderanno la loro rivincita. E così via. [martedì 8 luglio 2008 - 23.58 pm - dopo il concerto di Pino Daniele in piazza Plebiscito]
RISPOSTA DI MARIA LUISA SANTELLA Carissimo, trovo la tua mail a proposito del concerto di ieri sera proprio mentre ne parlavo con Michele GENTILE. Saremo in tanti a parlarne, almeno questa mattina. Anche se credo che ne parleremo a lungo. Condivido le tue considerazioni ma aggiungo che, come sempre, il problema sta in una visione politica del senso dell'Arte. Lo splendido concerto, (condivido la pietà per gli Avion Travel che hanno distrutto Terra Mia, e per alcuni inutili e dannosi infiltrati), sull'aria di 'Napul'è' ha smosso dal profondo ricordi mitici e considerazioni amare. Eravamo ricchi di speranze e di potente Arte, ora siamo certi che siamo noi a dover cambiare tutto! Il primo Daniele del Play Studio di Arturo Morfino era vivo nella graffiante serata di ieri con la visionaria certezza che l'Arte può, deve, affondare la sua unghiata su ciò che chiamiamo 'realtà' ma non senza sollevare un polverone chimico sul senso di un oggi che confusionalmente non si rende conto che stiamo ad una svolta epocale. Il vecchio concetto di poliica manipolatrice di ogni evento a suo fine è morto e il nuovo concetto che la politica in primis deve veramente occuparsi funzionalmente dei bisogni di sopravvivenza primari e no dei milioni in piazza e davanti ai televisori non è ancora nato. Gli artisti erano come sono grandi ma è finito il tempo che per continuare ad esprimersi e connettersi tutto debba passare per un'ossequio ai 'potenti'. Napule resterà "na' carta sporca" finchè non accettiamo che nel terzo millennio quella folla immane non è più una massa ma un esercito di esseri unici e irripetibili che chiede condizioni di vita dignitose e rispettose della loro individualità, fuori da 'imbrogli' per 'arraffare' quanto denaro si può e distribuirlo non in base a necessità e meriti ma solo in rispetto di una bieca piageria, quanto di peggio il vecchio mondo ancora esprime. Strisciare, ma perchè? Così ben vengano artisti che quando possono prendono il potere tra le loro ardite e affilate mani per liberalo in un gesto di arte veramente collettiva. Come ha fatto Pino Daniele con i suoi fratelli puri, pubblico e artisti, nominati e non, presenti e non, centinaia di migliaia, ognuno un artista completo a sè . La città, il mondo, il vivere, l'arte, tutto è nostro, prendiamocelo e rendiamolo 'bello'.
venerdì, luglio 04, 2008 MY LAST VIDEO: "LIFE IS A DREAM LIFE IS UNREAL" In english OPERA ISPIRATA ALLA SPIRITUALITA' DEI LAVORI DI W. SHAKESPEARE http://myspacetv.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&videoid=37632122
We are such stuff
1564-1616, English writer, The Tempest William Shakespeare, DOCUMENTO PER LA MESSA IN SCENA DI "ENGLAND" DI TIM CROUCH
PRESSO LA GALLERIA PRIMO PIAMO PER IL NAPOLI TEATRO FESTIVAL - REGIA TEATRALE CARLO CERCIELLO -
SPLENDIDI INTERPRETI PAOLO COLETTA
E MERCEDES MARTINI -
TRADUZIONE LUCA SCARLINI - REGIA E MUSICA VIDEO MARIA LUISA SANTELLA -
IN MOSTRA DURANTE LO SPETTACOLO ALLA GALLERIA PRIMO PIANO "VERENA, 18" DI HERMAN CAPOR - GUARDA I VIDEO : http://myspacetv.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&videoid=36980940 http://myspacetv.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&videoid=36979051 Tim Crouch
È un autore e attore. Attore da oltre quindici anni. La sua prima piece, My Arm (Il mio braccio) ha debuttato a Edimburgo nel 2003 e da allora è in tournèe in tutto il mondo. L'adattamento televisivo di My Arm per la BBC ha vinto il Prix Italia come miglior adattamento teatrale nel 2005. Da quando ha iniziato a scrivere, Tim Crouch ha completato una trilogia di messinscene teatrali di Shakespeare per il Festival di teatro per ragazzi di Brighton: I, Caliban,(Io Calibano), I, peaseblossom (Io, fiordipisello) e I, Banquo (Io, Banquo).
gli ha commissionato Shopping for shoes (Comprando scarpe) che è stato in tournèe per tuttto il Regno Unito e che è tuttora in tournèe con la compagnia Visible Fictions. Nel 2006 ha terminato una commissione del Plymouth Theatre Royal e del Polka Children's, Kaspar the Wild (Kaspar il selvaggio) e subito dopo una pièce per adulti gli è stata commissionata dal Traverse Theatre di Edimburgo, England.
ha debuttato nell'agosto del 2005 e ha vinto il Glasgow Herald Angel Award. Da allora è stata in tournèe in 14 paesi diversi. Tim Crouch è membro associato della compagnia newyorchese Franklin Stage Company con cui ha interpretato i ruoli di Petruccio nella Bisbetica domata, Malvolio nella Dodicesima notte, Prospero nella Tempesta e Vania nell'opera di Cechov. E' docente associato del National Theatre e tiene seminari in tutta Europa.
per molti aspetti a certi esiti della performance art, territorio a cui l'autore torna anche più esplicitamente con lo spettacolo An Oak Tree ispirato a un'opera dell'artista britannico Michael Craig-Martin; e non a caso è stato presentato alla Tate Modern. An Oak Tree (Una quercia)
giovedì, giugno 26, 2008
Lunedì pomeriggio, subito dopo un bagno nelle acque del mare nei pressi dell'amata Itri, dove amava scrivere, si è spenta all'improvviso a 72 anni Fabrizia Ramondino: personalità inquieta e grande scrittrice. Personalmente la ricordo in un pomeriggio assolato sulla spiaggia di Adelaide, Australia, dove era venuta con Mario Martone ed Anna Bonaiuto per presentare "Morte di un matematico", di cui aveva curato la sceneggiatura, al pubblico della comunità italiana. Ho nel cuore e negli occhi un'immagine forte e poetica del suo essere donna e artista a un tempo, perchè affidava ai suoi scritti la verità di sè che quella era la sua VITA... Ed in questo la sento in me perchè son come lei. Chissà quanto tempo ci vorrà per comprenderla a fondo.... Un ultimo bagno e via nel Cielo... Ora la sento accanto a me, qui, in questa sospensione tra morte e vita, in bilico su un baratro, senza sapere cosa chiamare vita e cosa morte. Anche se io che spesso sono andata al di là so che questa è certezza di morte, quella è speranza di vita vera.
giovedì, giugno 12, 2008 DEDICATO A PAOLO COLETTA MUSICISTA
THE PARALLEL LAND DREAM'S THEORY.
CHAOS TIME. TEMPO DI CAOS.
IMMOBILE MOVIMENTO. FIGURES IN A LANDSCAPE.
I NATIVI AUSTRALIANI CI INSEGNANO IL SENSO REALE DI UNA IDENTITA' CULTURALE.
A TOTAL IDENTITY BETWEEN HUMANITY AND LANDSCAPES.
IT'S THE TIME OF THE QUICKENING OF THE CHILD IN THE WOMBS.
CANTI NEL GREMBO DELLA MADRE TERRA.
CANTI CHE GIRANO NELLE NOSTRE MANI!
MA CHI NON HA LA CHIAVE D'ACCESSO NON PUO' DECODIFICARE LA MATASSA, ESSI NON POSSONO COMPRENDERE IL LORO RUOLO NELLA TESTURA DEL COMPLOTTO GLOBALE, ANCHE SE CREDONO DI ORDIRLO.
IN QUESTO ENTR'ACT TRA DUE ERE 'RICONCILIAZIONE' E' LA PAROLA CHIAVE.
SOLTANTO DOPO 'LA RECONCILIAZIONE' GLI INIZIATI POSSONO POSSEDERE IL MONDO NELLE LORO MANI.
I VERI ARTISTI, COME GLI ANTICHI EROI TRAGICI, CONTEMPORANEI SANTI, STANNO GIA' COMINCIANDO L'ULTIMA PARTE DEL VIAGGIO DI INIZIAZIONE.
LA PAROLA CHIAVE ISCRITTA NEI CANTI ORIGINARI NON E' PIU' UN MISTERO PER LORO.
ESSI SONO L'AVANGUARDIA.
STANNO COMPLETANDO L'IMMAGINE TOTEMICA DELLA MAPPA DEL LORO VIAGGIO.
IL LOGOS STA ANIMANDO LA NUOVA IMMAGINE DELLA TERRA.
I GEROGLIFICI STANNO APPARENDO SULLE MURA DI QUELLE CREATURE CHE HANNO SCELTO DI DIVENTARE UN TEMPIO.
LA FINE/INIZIO E' NELLE NOSTRE MANI!
GLI INIZIATI STANNO PER CONQUISTARE IL MONDO!
LA NUOVA SCRITTURA PER RAPPRESENTAZIONE DA DUEMILA ANNI E' UNA REALTA' PARALLELA!
IN PRINCIPIO C'E' UN LIBRO IN CUI TUTTE LE CREATURE VIVENTI ETERNE SONO SEGNATE. ED ANCORA C'E'! NESSUNO PUO' CANCELLARE O MODIFICARE CIO' CHE E' SCRITTO IN QUEL LIBRO. CHIUNQUE PROVA A FARLO SCOMPARE!
REST IN YOUR HANGING GARDEN, NELLE TUE SOSPESE STANZE, RIPOSA NEL TUO GIARDINO PENSILE, THE DREAMER IS DREAMING A NEW DREAM ABOUT YOU! venerdì, maggio 30, 2008
GIAMBATTISTA BASILE
"LA VECCHIA SCORTECATA" TRATTENEMIENTO DECEMO DE LA IORNATA PRIMMA UN VIDEO DI MARIA LUISA SANTELLA PRODOTTO DA DREAMSTHEORY http://myspacetv.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&videoid=35182916
http://myspacetv.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&videoid=35183422
(Nato secondo Benedetto Croce nel 1575 a Napoli, secondo altre fonti nel 1566 a Giugliano - morto a Giugliano nel 1632). Lo Cunto de li cunti fu pubblicato postumo a Napoli (1634/1636) dalla sorella dell'autore, la famosa cantatrice Adriana.
svuotato da riferimenti spazio temporali e dedicato ai bambini, si presentava come un genere letterario leggerissimo, lontano dalle costrizioni, dalle pretese e dagli schemi rigidi dei codici letterari dell'epoca. Italian author born c. 1575, Naples died Feb. 23, 1632, Giugliano, Campania public official, poet, and short-story writer whose Lo cunto de li cunti, 50 zestful tales written in Neapolitan, was one of the earliest such collections based on folktales and served as an important source both for the later fairy-tale writers Charles Perrault in France in the 17th century and the brothers Grimm in Germany in the 19th century, and for the Italian commedia dell’arte dramatist Carlo Gozzi in the 18th century. IL RACCONTO E' LASCIATO NELLA LINGUA NAPOLETANA BAROCCA ORIGINARIA LE CUI SONORITA' SONO CORPOSE E AFFASCINANTI. IS THE BAROQUE NEAPOLITAN OF THE 1600 THAT EVERYONE CAN ENJOY JUST FOR THE MUSICALITY.
Basile's Lo cunto de li cunti and the Childhood of the Literary Fairy Tale was first published in 1634-36. It is a collection of forty-nine fairy tales contained by a frame, also a fairy tale -- the first such collection of literary tales in Europe -- and is written in Neapolitan dialect. Basile was a court intellectual and academician who was best known in his own time for his works in Italian, and the audience for Lo cunto probably consisted of members of the provincial courts near Naples at which Basile served, where excerpts from it might have been read aloud as part of after-dinner fun and games. It is a sophisticated and complex text: at once bawdy and erudite, it adopts in strikingly original ways the rhetorical pyrotechnics so beloved in the baroque aesthetic while at the same time constituting an encyclopedia of the customs, popular art forms, and everyday rituals of seventeenth-century Naples. It also contains the first literary versions of such classic tales as "Cinderella," "Sleeping Beauty," "Rapunzel," and "Hansel and Gretel," among others. ________________________________ Giovan Battista Basile – Lo cunto de li cunti
LASCIATO NEL NAPOLETANO BAROCCO DEL BASILE E' ACCOMPAGNATO, IN QUESTA VERSIONE SPERIMENTALE, DA UN PERCORSO DI IMMAGINI CHE LO SPOSTANO NEL CONTEMPORANEO. Lo cunto de li cunti, written in Neapolitan dialect and published in 1634 - 36, comprises fifty fairy tales and was the first integral collection of literary fairy tales to appear in Western Europe. It contains some of the best known fairy-tale types, such as Sleeping Beauty, Puss in Boots, Cinderella, and others, many in their earliest literary versions. Although it became a central reference point for subsequent fairy-tale writers, as well as a treasure chest for folklorists, Lo cunto de li cunti has had relatively little attention devoted to it by literary scholars. THIS VIDEO CONTRIBUTES to the rediscovery of one of the most important authors of the Italian Baroque. THE LANGUAGE OF THE AUTHOR IS PURE MUSICALITY.
LA VECCHIA SCORTECATA
Racconta di due sorelle vecchie
che vivono sotto le finestre di un Re.
Il Re crede siano belle e vuole vederle.
Così una delle due va da lui di notte
ma ha raccolto le pelli cadenti dietro la schiena.
Il Re se ne accorge
e la fa appendere con una corda
fuori della finestra.
Passano delle fate
che non riuscivano più a ridere
e alla vista della vecchia appesa
ridono a crepapelle,
così le fanno dono
della bellezza e della giovinezza.
Il Re si affaccia
e vedendola così bella la sposa.
Al banchetto nuziale
viene invitata
anche la sorella rimasta vecchia
e quando chiede alla bella
com'è avvenuta quella metamorfosi
la sorella le risponde:
Mi son fatta scorticare la pelle!
Così, rosa da invidia,
quella poverella va a farsi scorticare e muore.
Ricorda certe pratiche odierne.
domenica, maggio 25, 2008
"DREAMING ART"
NAPLES / ULURU
MAY 1968 / 2008
CENTRE OF UTOPIA
The capability of entering
into the Art' parallel realms
is the gateway to infinity.
Through Dreaming Art
we can perceive other worlds.
Dreaming Art awakes
a process of harmonization
in our bodies,
a full awareness
in our minds.
The human psyche
is infinitely complex.
Dreaming Art
is the search for freedom,
freedom to perceive,
without obsessions,
all that's humanly possible.
Dreaming Art
gives
the capacity to perceive
the essence of things.
To perceive
the energetic essence of things
means
that you perceive energy directly.
Everything is energy.
The whole universe is energy.
Dreaming Art
is the act of perceiving
the essence of everything,
energy itself,
directly.
Gain back your energy,
and don't worry
about nonsense.
The energy body
is like a child
who's been imprisoned
all its life.
Your energy body
has to unite all its resources
in order to act.
We need irrational fluidity,
irrational abandon.
Dreaming Art awakes
every bit
of our available energy.
How many experiences
do we let slip by us in life?
LIFE IS A DREAM!
BRING IMMAGINATION
TO POWER! ----------------- watch the video:
http://myspacetv.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&videoid=34732737
martedì, aprile 15, 2008 COSA FARE?
![]() (PAINTING BY MICHELE GENTILE)
Non ci resta
che calarci
nel nostro ruolo
di bambini indaco
e inventarci
il futuro presente
ORA!
giovedì, aprile 03, 2008 NON E' FACILE
RESTARE LUCIDI
E NON FARSI MANIPOLARE
DAL TERRORISMO
CULTURALE
ESPRESSO DAL POTERE -
Accucciata davanti alla tv,
dal nulla al nulla,
mentre vorrei starmene
su una spiaggia,
capace di aprire voragini.
Momenti di assoluta
implosione mentale.
Non è mai
un bel fine settimana
in una guerra crudele
nella guerra quotidiana
Non è facile
e non farsi manipolare
di tutto ciò
guerra commerciale.
Il re lucertola sorride: This is the end! This is the beginning!
Mi sento molto sola
in questi giorni alla deriva
e mi domando:
Mi hanno archiviato?
E' questo che fa soffrire.
Per alcuni diventi un file
che a un certo punto
viene cancellato
da chi crede
di aver completamente,
esaustivamente,
analizzato e vissuto
ciò che rappresenti
e puoi donare.
Intanto
è il file di questo mondo
che sta scomparendo.
martedì, aprile 01, 2008 CONSIDERAZIONI SUL SENSO DELLA SCRITTURA
Mi considero
un'esploratrice del subconscio,
di una sorta di subconscio collettivo
dell'uomo e della donna,
son certa che è lì
la chiave del mistero della vita.
Una perla pulsa in noi.
Sta in questo nodo
il peccato originale,
la cacciata.
Tra i doni che Dio mi ha dato
ho quello della scrittura automatica.
Ciò che scrivo si avvera
In questo la mia scrittura può essere considerata autobiografica.
Ciò che scrivo
non si muove
nè nel passato,
nè nel futuro.
Si muove in uno spazio tempo parallelo.
Quello del sogno e del presente permanente.
Per questo può essere considerata
una forma particolare
di fantascienza apocalittica.
"Il Pinguino Joseph", per esempio.
Per scriverlo ci ho messo 10 anni
raccogliendo sogni e visioni.
Marluna attende
sulla terrazza del Giardino Pensile
che quella notte del 3001 si avveri
in qualunque momento
di un tempo
intessuto di flash back
di varie vite concentriche.
L'ho finito di scrivere
proprio un attimo prima che,
mentre stavo per morire
sotto una macchina
a Milano
davanti al Teatro
dove stavo recitando
il mio ultimo desiderio,
il divino venisse a salvarmi
per darmi un'altra chance
di viaggio dentro
la Verità.
Voglio cancellare
ogni passata ferita
per essere sempre più libera
e più responsabile di me
come scrittrice.
Delicato mestiere
quello di scrivere.
Se il primo piano
in cui si muove l'essere
è la scrittura,
il secondo il sogno
in cui il Verbo si riflette,
il terzo l'illusione di realtà
in cui ci muoviamo nel quotidiano,
scrivere vuol dire
entrare in contatto
con la Scrittura Originaria
e, quindi, è un momento
di pura estasi .
lunedì, marzo 24, 2008 TEATRO SPECCHIO DELLA VITA SPECCHIO DEL SOGNO
(Nella foto un concerto di The Cure) IN UN GIOCO DI SPECCHI LA MUSICA DELLE SFERE RISUONA NELL'AUDITORIO DEI RUMORI APRENDOCI AL RIDESTO. I SENSI VENGONO ATTRAVERSATI DA BRIVIDI DI VISIONE. L'IMPOSSIBILE DIVENTA POSSIBILE ED E' IRRACCONTABILE. LIBERO SI MANIFESTA NEI CORPI IL VOLO TRASPORTANDOLI AL DI QUA E AL DI LA' DELLO SPECCHIO. VITA E MORTE SI SPOSANO DANDO VITA AD UNA NUOVA DIMENSIONE DELL'ESSERE. E LA SCRITTURA COMPIUTA E REALIZZATA DIVENTA NUOVO MONDO. mercoledì, febbraio 27, 2008
Oggetti smarriti (1980)
soggetto e sceneggiatura: G. Bertolucci, Domenico Rafele, Lidia Ravera, Enzo Ungari; fotografia: Renato Tafuri; musica: Enrico Rava; montaggio: Gabriella Cristiani; interpreti: Mariangela Melato, Bruno Ganz, Renato Salvatori, Laura Morante, Maria Luisa Santella, Dina Sassoli, Aisha Cerami; origine: italia; produzione: Giovanni Bertolucci per Fiction Cinematografica; durata: 95’ Marta deve partire per Roma per andare a riprendere la figlia Daniela in vacanza dalla nonna. Suo marito, che non vuole farle prendere l’aereo, l’accompagna alla stazione Centrale di Milano. Marta scende dal treno in partenza, liberandosi sia del marito, andato a prendere i giornali, che dell’amante, già seduto nel suo scompartimento. Rimasta sola, incontra Werner, un suo vecchio compagno d’infanzia. Insieme con lui esplora la stazione per un giorno e una notte, avvicinando Sara, una ragazza drogata che si prostituisce, e un inserviente dell’albergo diurno innamorata di Werner. Marta continua a vagare per la stazione. Werner si suiciderà gettandosi sotto un treno. Marta tornerà ai suoi affetti guidata dalla piccola figlia, ma la sua vita non sarà più la stessa.
Letto in chiave metaforica, è la storia di un'analisi in cui Marta è la paziente in crisi d'identità e Werner uno psicanalista selvaggio che l'aiuta a ritrovarsi. Accanitamente intellettuale e, insieme, assai sensuale; costruito con sapienza geometrica, ma anche libero, ricco di sorprese e di risvolti inattesi. Ottimi interpreti, e una struggente colonna musicale di Enrico Rava con i suoi assoli di tromba.
«Avevo letto da poco il romanzo di uno scrittore inglese poco noto, di nome John Wayne: la storia di un modesto impiegato che un giorno, persosi nella stazione di Paddington, decide di rimanervi, rinunciando al lavoro e alla famiglia. Inizialmente pensavo ad un semplice adattamento. In seguito, lavorando sul soggetto insieme a Enzo Ungari, Mimmo Rafele e Lidia Ravera, venne fuori l’idea di questa donna che si perde nella stazione di Milano Centrale. Girando il film io ero preso da una sorta di esaltazione per il piacere di stare in mezzo alla folla della stazione, per l’imprevisto dovuto agli incontri con la gente. E questo aspetto, nella sceneggiatura originale, aveva una rilevanza ben maggiore. Poi, invece, il film si è concentrato soprattutto sul rapporto tra i personaggi. (G. Bertolucci).
Oggetti smarriti ci sentivamo noi attori, così presi dall'atmosfera della Stazione con i suoi residui umani, da restare sospesi tra la nostra identità smarrita e quella ritrovata dei personaggi che usavano i nostri involucri umani in attesa di un qualunque noi. Mentre attendevo al fianco di Bruno Ganz in una notte indimenticabile che si consumasse il rito del suicidio del suo personaggio ci rivelammo l'un l'altro come mai ci eravamo rivelati ad altri e così si compì il destino dei nostri amari personaggi. Dopo alcuni anni, giochi del caso, proprio a Milano, interpretando il mio 'Desiderio' disilluso, son morta e tornata a vivere in un mitico crepuscolo davanti al 'Teatro di Porta Romana'.
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