| MARIA LUISA SANTELLA - MEMORY ROOMS |
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giovedì, aprile 22, 2004 OMAGGIO A GAETANO COLONNESE Quando incontri un amico, un compagno di viaggio, un fratello con cui hai condividiso tante cose, anche le arrabbiature, lì su un letto, immobile, di ghiaccio, bello di morte, statuario e sereno, il volto fisso in un'ultima espressione di pallida pace, come un saggio che ha ormai oltrepassato il confine, incontri te stesso davvero per la prima volta. Intorno la vita non vita urla, piange, si affanna, si dispera per ciò che non ha fatto, non ha detto. Il sole di un'estate improvvisa sulle chiacchiere da terrazzo. Il parco Viviani da una parte, il Vesuvio dall'altra. I ruoli persi in un'illusione. Tutto che scolora e prende senso. La rabbia, la lotta, le parabole. Il dolore del rischio della perdita di tutto il tuo operato. L'indifferenza delle istituzioni pronte a piangerti dopo morto. L'orrore di questo falso mondo che stritola e nasconde, occlude e toglie la parola agli artisti. Pensando ti guardavo e ti vedevo vivo come mai ti avevo visto. Ti sentivo nella stanza. Aleggiavi ridendo e piangendo con noi. Infine tu sapevi. Lontano come mai, vicino come mai. Mi è venuto in mente allora un crepuscolo nella tua libreria esoterica. Un amico, Umberto Attardi. La sua faccia scolpita con l'accetta. Gli occhi obliqui, taglienti come lame, affondati nei miei spersi e sempre vagamenti lontani. Le sue parole: "Qui, vedi, noi incontriamo tuo padre. Spesso viene a trovarci. Di molte cose segrete ci parla." Per un attimo ti ho visto sorridere ironico al fianco di mio padre. Ma non so dire cosa mi avete trasmesso. Non posso. Non ci sono parole terrene per dirlo. So solo che uscendo ho incontrato Amedeo Lepore che saliva mentre io scendevo.
[Peter Hammil,
Lino Vairetti,
Amedeo Lepore,
Maria Luisa Santella]
Già, AMEDEO LEPORE..... un tempo compagno di musica e di notti, di lotte e verità, ora Assessore all'Edilizia al Comune di Napoli, Ci siamo incontrati scontrati. Ed ho provato un dolore così forte, così forte, che mi ha spaccato il cuore. Ho sentito tutta la sua impotenza nei miei confonti, la mia a comunicare con lui, con la città del potere che non possiede l'unico Vero Potere e ho sentito che il mio viaggio nel subconscio di Napoli stava iniziando in quel momento, così.... tra morti viventi e viventi morti.... ed io, schiacciata, compulsata, emarginata, io... in mezzo a fare da canale di comunicazione tra entrambi senza volerlo. Grazie di avermi chiamato al tuo capezzale GAETANO.... GRAZIE.....di vivere sempre. posted by Marluna3001 |
21:34 | commenti (2)
ETTORE SCOLA mi aveva chiamato per 'MACCHERONI' mettendomi il nome in ditta per risarcirmi del fatto che quando mi aveva chiamato per 'BRUTTI, SPORCHI E CATTIVI' non aveva potuto mettere il mio nome nei titoli di testa perchè così aveva chiesto per contratto NINO MANFREDI che voleva apparire come unico primo attore. Inoltre. giocando sull'equivoco, alcuni giornali avevano scritto che Manfredi era attorniato da baraccati veri. Io lavoravo già da anni con la mia compagnia di Teatro Sperimentale e il destino ha voluto che nascessi da un intellettuale filosofo, ultimo rampollo di una storica famiglia di marchesi borbonici che dal 1799 si erano legati alla rivoluzione giacobina. Nel periodo in cui Ettore SCOLA stava preparando il cast per il suo film io ero in scena con uno spettacolo tratto da Moliere 'CHELLETA SCIACQUAGLIOSA' Egli non riusciva a trovare la protagonista quando vide una mia foto sull'Espresso. Ero in scena a Roma ma mentre usciva la rivista mi spostai a Bari al Castello Sforzesco. Venne di nascosto a vedermi e decise che 'la signorina ISIDE' ero io. Il mio ruolo voleva farlo SOFIA LOREN, la produzione era PONTI, ma Ettore si battè per avermi. Promise a SOFIA che avrebbe scritto un film apposta per lei.
Infatti. Scrisse poi 'UNA GIORNATA PARTICOLARE' Credo sia uno dei film più belli interpretati da SOFIA e MARCELLO MASTROIANNI. Ettore mi chiamò per il film che stavo passando a Procida un raro momento di riposo. Fu una vera sorpresa. Quando lessi il copione rimasi sconvolta. Ettore aveva descritto me. Ma mi volle un pò più grassa. Mi diedi da fare a mangiare. Conservo ancora lo scritto originale. Bellissimo. Le riprese sono durate mesi. Abbiamo girato poche scene in studio. Quasi tutto è stato girato in una baraccopoli creata appositamente a Monte Ciocci e la scena del pranzo invece è stata girata a Ostia. Nei giorni che giravamo la scena dell'avvelenamento a pochi passi fu trovato il cadavere di PASOLINI. Ricordo lo shock di quel delitto consumato sulla stessa spiaggia dove noi si fingeva un delitto di famiglia di barboni. Ci sono sensazioni che restano nella pelle non come memorie ma come un vissuto dal quale sai non riuscirai più a staccarti.
La SIGNORINA ISIDE continua a vivere in tutto il mondo e continua ad alimentarsi dei pensieri che in quei giorni vibravano in me. Lei ha una vita vera ed autonoma che si è nutrita della mia energia. Ed io continuo a rinascere e morire senza sapere ancora davvero chi sono. posted by Marluna3001 |
19:45 | commenti (2)
Le stanze della Memoria si aprono come scatole cinesi. Sto guardando su RAI 3 il ricordo di MARCELLO MASTROIANNI e a flash il mio cuore viene sommerso da fiumi di memoria. MARCELLO, una creatura squisita, dolce, comprensivo, solidale, triste sotto quel sorriso bonario. L'ho incontrato mentre giravamo a Napoli "MACCHERONI" di ETTORE SCOLA. Nello stesso periodo ero in scena al 'TEATRO AUSONIA' che con la compagnia del Teatro Alfred Jarry, che dirigevo insieme a Mario Santella, stavo tentando, tra mille difficoltà , di far diventare un vero Teatro Stabile di Produzione, ero in scena con 'DELIRIO A DUE' di IONESCO con la regia di UGO GREGORETTI. Nel film io recitavo alcune scene al fianco di JACK LEMMON, indimenticabile compagno di lavoro, non avevo nessuna scena con MARCELLO, ma egli volle venire a vedere il mio spettacolo e si presentò una sera con Flora e i suoi cagnolini. Era una serata infrasettimanale e non c'era molto pubblico. Egli acquistò e non ci fu verso di impedirgli di pagare 100 posti per avere, disse, a sua disposizione tanto spazio libero intorno. Dopo lo spettacolo venne da solo nel mio camerino, umile, tenero, rosso in volto, eccitato come un bambino che ha assistito per la prima volta ad uno spettacolo teatrale, e commosso mi ringraziò per avergli regalato un'emozione forte di grande teatro. Mi sentii persa affondando in quegli occhi sinceri e provai il brivido dell'intesa artistica pura tra due creature innocentemente innamorate dell'ispirazione che le possiede. Oh, le stanze si aprono sulle stanza, e i miei ricordi si fermano un istante perchè ricevo dal TG3 una notizia sconvolgente ora mentre scrivo. La morte dell'editore libraio antiquario GAETANO COLONNESE Un compagno di strada, amico, fratello, con cui ho vissuto un anno quando, appena sposato con MARIA, ho ospitato con affetto e stima. Lavorava nella libreria di MARIO GUIDA, come commesso a quel tempo, dove lo avevo conosciuto quando anche MARIO SANTELLA lavorava lì. Erano i tempi in cui nella Saletta Rossa si aprivano furenti discussioni d'arte con personaggi come ALLEN GINSBERG e EDOARDO SANGUINETI e il dibattito culturale si univa ai movimenti politici. Fu in quel periodo che GAETANO e MARIA, vivevamo a Parco Comola, in una casa messa a disposizione dai miei genitori, mio padre era un intellettuale e un filosofo di grande livello e supportava con passione me e i miei amici nella nostra ricerca artistica, politica, culturale, come nei nostri esperimenti di nuovi metodi di vita in comune, fu in quei giorni febbrili che si confondevano con le notti, i miei bimbi, due gemelli, Samos e Valia, che ruzzolavano per casa dividendo con noi sogni, manifestazioni e gioia di vivere, fu in quei giorni febbrili e creativi che GAETANO e MARIA decisero di mettersi in proprio e di aprire la mitica libreria accanto al Conservatorio di S.Pietro a Maiella, mentre io decidevo di votare la mia vita all'Arte Pura. Mi fermo un attimo e prendo fiato. Sollevo al Cielo una preghiera. C'è il sole. Qualche lacrima mi riga il viso. Mi passo una mano tra i capelli ribelli. Penso che non è una coincidenza se ho avuto la notizia della partenza di Gaetano per il suo più estremo viaggio mentre ricordavo Marcello. Già ! Nulla avviene per caso. Penso al Viaggio di Mastorno e a Federico FELLINI. Mi fermo sull'uscio di questa stanza e richiudendo la porta mi riprometto di aprirla domani. Vorrei sempre fuggire da Napoli. Ma ora, pensando a tutte le stanze aperte e chiuse, non so... forse tra vita e morte... in questa danza sul vuoto... che qui mi ha intrecciato a tante vite d'artisti, napoletani e no, che ora vanno via morendo per vivere, o che vivendo muoiono, io che sono stata strappata alla morte tante volte dal Cielo e qui son stata riportata dall'Australia, a cui anelo tornare, è qui, forse, che ancora devo donare la mia energia, ancora una volta senza chiedere altro che esprimerla. Ciao GAETANO, eccoti qui che mi sorridi e, credo, mi chiedi di non mollare. Che la tua libreria possa restare in vita mentre sei andato via per non lasciarci più!!!!!
Un bacio, Maria Luisa.... ps. Voglio qui ricordare che negli ultimi mesi di vita Gaetano è stato messo alle torture dalla malattia come dall'idea di perdere lo spazio in cui ha dato vita ad una vera casa della cultura. Quei locali avuti in affitto dal Conservatorio anni, anni, anni fa, infatti, gli sono stati chiesti indietro con lo sfratto dallo stesso Conservatorio pare per fare delle toilettes. C'è in rete una petizione per chi ha voglia di sostenere la sopravvivenza di questa mitica attività culturale. sabato, aprile 10, 2004
IL CAFE' CHANTANT E IL TEATRO FUTURISTA La vita...Una serie di concatenazioni. Il Cafè Chantant e il Teatro Futurista sono entrati per caso nella mia vita. UGO GREGORETTI, doveva preparare un numero speciale di "ODEON" per la TV. Per il lancio di una collezione di dischi della Fonit Cetra dal titolo "FONOGRAFO ITALIANO" in cui avevano raccolto antiche registrazioni di Sciantose, Macchiettisti, Prime Sceneggiate. Gli venne l'idea di utilizzare alcuni attori che fossero in grado in modo ironico, grottesco, di interpretare in play back quei mitici artisti del passato. Così mi chiamò, insieme a Mario a prendere parte a questo divertente esperimento. Fu un'esperienza esaltante interpretare personaggi come: RIA ROSA E ELVIRA DONNARUMMA. La trasmissione ebbe un successo straordinario e la Fonit Cetra decise di svilupparlo chiedendo a UGO GREGORETTI di farne una trasmissione in 13 puntate con un gruppo di attori fisso e degli ospiti per ogni puntata . Girammo la trasmissione a Milano negli studi della Fiera. Un periodo esaltante. A Milano sono molto legata . E' stato lì che con la Compagnia del Teatro Alfred Jarry abbiamo avuto il primo successo. Al TEATRO UOMO con "FAUST" ispirato all'opera di MARLOWE.
Col "FAUST" avevamo vinto a Milano il PREMIO NOCI D'ORO 1969 per la sperimentazione L'anno prima l'aveva vinto CARMELO BENE. Era solo l'inizio di un intenso rapporto con questa splendida città . Lavorando in play back su quelle grandi artiste ho iniziato a imparare a cantare. La trasmissione ebbe un notevole successo popolare grazie alla fresca ironia con cui mettevamo in scena quel materiale di repertorio. Durante i lunghi mesi di ripresa affascinata da quel mondo iniziai a studiarlo giungendo così a scoprire i suoi nessi con la cultura futurista. Fu così che approdai al TEATRO DELLA SORPRESA di MARINETTI, CANGIULLO, DE ANGELIS. Mentre mi cominciava a frullare per la testa l'idea di allestire uno spettacolo dedicato a quel mondo da cartolina illustrata ci chiama MAURIZIO SCAPARRO per un festival a VENEZIA, in accordo con la BIENNALE,
in occasione del CARNEVALE.
LINA CAVALIERI
Quale occasione migliore... Trovammo una pianista brava quanto bella, dalla chioma rosso dorata, GABRIELLA DE CARLO, e iniziammo la nostra avventura nel canto mentre io preparavo curiose coreografie ispirate al liberty e al futurismo. Con noi c'era anche GIANNI ABBATE che ci seguiva da tempo con la sua eclettica bravura. Allestimmo una sorta di Music-Hall sperimentale dove i PINK FLOYD, SATIE e BRIAN ENO facevano da collante a macchiettisti, sciantose, romanziste, cantanti di giacca, donnine, viveurs, poeti, tra droga e assenzio, assenzio, assenzio.... Su tutto aleggiava il fantasma delle GUERRE MONDIALI. Lo spettacolo si chiudeva con "PIEDIGROTTA" straordinario poema parolibero di FRANCESCO CANGIULLO che si proiettava sui tempi come annunziando col suo irruento crepitare di parole lo scoppio della Bomba Atomica,
la fine di un'epoca l'inizio di un'altra. Su questi materiali abbiamo lavorato a lungo dando vita a sempre nuove messe in scena. Ne ho fatto anche un'edizione per Radio2 RAI. L'ultima messa in scena di 'VARIETè - VARIETè' l'ho realizzata in Western Australia, con i quadri di MICHELE GENTILE come scenografia, diapositive, video e la voce lirico popolare di ISIDORO MAZZELLA. A quando la prossima edizione? Quien sabe.... Intanto ho in testa un video film documento su questo mondo culturale.... Chissà ..... L'Arte è un sogno che si realizza per nostro tramite... posted by Marluna3001 |
16:59 | commenti (1)
giovedì, aprile 08, 2004
MARIA LUISA SANTELLA E GIANNI ABBATE NE "LA MEDEA DI PORTAMEDINA" DI MARIA LUISA SANTELLA CON LA COLLABORAZIONE DI MARIO SANTELLA PREMIO I.D.I 1980
MESSO IN SCENA CON LA 'COMPAGNIA DEL TEATRO ALFRED JARRY' PRIMA NAZIONALE TEATRO S.FERDINANDO E.T.I - NAPOLI giovedì, aprile 01, 2004
"EN PLAIN AIR" Dipinto di MICHELE GENTILE posted by Marluna3001 |
17:21 | commenti (3)
29 maggio 2004 per la manifestazione "IL MAGGIO DEI MONUMENTI" tema: "L'Incanto dei Sensi" Comune di Napoli Assessorato ai Grandi Eventi Assessore: GIULIA PARENTE
DREAMSTHEORY ITALO/AUSTRALIAN MULTIMEDIA ARTS CENTRE presents
presso i locali del centro in un monumento storico del 1601 nato come lazzaretto Piazza Cesarea, 5 Napoli
"IL DREAMTIME DI NAPOLI - Il subconscio della Città dei Misteri"
VIDEO DOCUMENTO POETICO
Progetto, sceneggiatura, regia
MARIA LUISA SANTELLA e MARLUNA3001
Interventi Pittorici
MICHELE GENTILE
Interventi Poetici
ANTONIO ONGARI
NEL RUOLO DEL POETA VIAGGIATORE
GIANNI ABBATE
Dedicato a JARYNIANU e agli Aborigeni di tutto il mondo
Di prossima pubblicazione un Blog sullo sviluppo del progetto e la sua realizzazione posted by Marluna3001 |
16:54 | commenti (2)
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