MARIA LUISA SANTELLA - MEMORY ROOMS


domenica, novembre 21, 2004
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ULURU - CENTRAL AUSTRALIA

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ADIEU,

TERRA INCOGNITA

Emigranti

su un Pianeta Crudele

ci muoviamo alieni

senza appartenere a nulla

Dov'è la nostra casa?

Dove la Terra

nel cui grembo

riposeremo?

Ogni essere

ha suoi propri

confini e limiti

ma tutti ci guida

Amore

verso una comune

Patria

dove si dissolvono

i nostri personali

confini e limiti

in una stessa

incommensurabile

Luce

Non si può sfuggire

al dolore

che scioglie

i nostri cuori di pietra

Una improcastinabile

tempesta

grava sulle nostre spalle

inondandoci di lacrime

che decompongono le carni

immemori dell'etericità

occluse da una materica

solitudine morale

Un innaturale sole

illumina spietato

le nostre sofferenze

scavando sorrisi

nelle crepe

delle inquietudini

Chiusa in un'abside

a cielo aperto,

scavata dalle urla del vento

dentro rocce rosso sangue,

tremo

tra i fratelli addormentati

in un sonno di morte

in attesa della Gloria

Stelle danzanti

cadono ai miei piedi

disegnando geroglifici

nella sabbia

che si apre in vortici

di scenari

di tempi e spazi

vissuti e da vivere

ingoiandomi

in un viaggio che in volo

mi trasporta

nel non quando

dove

vivo sogni di vita presente

tra passato e futuro

Adieu,

Terra Incognita!

Remember me!

posted by Marluna3001 | 12:04 | commenti


giovedì, novembre 18, 2004
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
UNIVERSI
 
Tutto è dentro di noi
 
La luce come le tenebre
 
E nulla ha valenza negativa

in questo processo

che da Eterni Mortali

ci conduce

ad assumere il ruolo

di Eterni Immortali
 
Schiudiamoci
 
come ostriche

e riveliamo
 
la perla in noi,
 
a noi stessi
 
come al mondo esterno
 
Nel pozzo dell'essere
 
vi è ogni verità
 
Attenti
 
a non far rompere
 
la brocca
 
attingendo alla Fonte
 
in quel Pozzo
 
o ne avremo disgrazia
 
Dice il Libro de I Ching
 
E' in questo
 
il senso del viaggio d'iniziazione
 
che chiamiamo Vita
 
Vivendo nell'attimo presente
 
passato e futuro
 
tutto ci si rivela
 
Non siamo, forse, noi, oggi,

creature
 
dell'Era della Relatività?
 
Anche il Tempo
 
è un Convenzione Culturale
 
Le tribù che popolano la Terra
 
ancora calcolano il Tempo
 
in modo differente
 
a seconda dei loro Credi
 
Ma il nostro destino
 
ci conduce irrimediabilmente
 
da 'Mondi'
 
a diventare 'Universo'
 
Uni Versum
 
Ognuno un versetto
 
della Sinfonia delle Sfere
 
Dall'Uno
 
all'Uno
 
noi siamo trini
 
Corpo, Anima e Spirito
 
Che la Festa cominci
 
Il saggio
 
non si stanca mai
 
di ripetere
 
la materia d'insegnamento
 
per sè e per gli altri
 
Ognuno conosce
 
il proprio destino
 
perchè in lui è scritto
 
da sempre per sempre
























posted by Marluna3001 | 15:59 | commenti


mercoledì, novembre 10, 2004
 

 

 

 

 

LETTERA APERTA

SULLA VIOLENZA

_______________________

NOTE SPARSE

SULLA RECRUDESCENZA

DELLA FEROCIA

A NAPOLI

E DINTORNI

__________________________

Per una stagione,

20 anni fa più o meno,

ho tenuto aperto un Teatro,

il Teatro Biondo,

nel cuore di Forcella

e ho sostenuto anche

il peso di un asilo

per i bambini di Forcella.

Disegnavano

solo in bianco e nero

e solo bare, coppie a letto,

uomini che sparano

e donne che partoriscono.

Il senso stretto della vita

Mi hanno 'iniziato'

lanciandomi addosso

un topo di fogna vivo

Parlavano

solo in napoletano.

Per loro cucinavo anche.

E dovevo cucinare bene.

Se non gli piaceva

lanciavano i piatti

nella spazzatura.

Li andavo a prendere

al mattino,

uno per uno

nei bassi,

in una stanza

dormiva tutta la famiglia.

Man mano

mi hanno accettato

come una di loro

e si sono aperti

Mi hanno raccontato

come vivevano,

come si prostituivano

per vivere,

come erano costretti

ad essere

la mano d'opera del delitto.

Etc.

Mi hanno molto amato

ma io non potevo

fare nulla per loro,

io,

da sola.

Loro

hanno insegnato molto

a me

A teatro, tra l'altro,

recitai

'La Medea di Portamedina',

premio I.D.I,

nuova drammaturgia

ma ispirata

all'omonimo romanzo

di Mastriani

Riempirono il teatro per un mese

Piangevano e urlavano

Partecipavano

come ad una sceneggiata.

Ma sono stata costretta

a chiudere

Dove li prendevo i soldi

per andare avanti?

Gli incassi non bastavano

Il Governo se ne fregava.

Anzi!

Meglio lasciarli nell'ignoranza.

Manovalanza criminale.

Ed ora?

Cosa è cambiato, ora?

Sono stata anche

nel carcere minorile di Nisida

a lavorare

per loro con loro

E' gente incredibile

Aborigeni inquinati

Come quelli che in Australia

muoiono di droga o si suicidano

nelle carceri

La camorra

non è che la deviazione

della cultura tribale

Quante cose so

che avrei da raccontare

in proposito.

Questo non li giustifica

Il delitto è delitto.

Ma chi è il carnefice?

Chi la vittima?

E' solo la realtà

del cammino

della Bestia nella Storia?

E' duro vivere sulla Terra

e a Napoli

si sente fino in fondo.

Mi sento indurita

in questi giorni

Di ghiaccio

Forse bisogna essere

crudeli

per essere buoni.

Che orrore

questi ultimi assassinii

della camorra

Che orrore

questi ultimi assassinii

del terrorismo culturale

Fanno venire i brividi

Siamo sempre

allo stesso punto

Su e giù,

sullo stesso gradino

La vita è strana davvero

Credo che abbiamo

una falsa visione

del tempo che passa

La verità è

che tutto sembra immobile

in un cerchio

A Napoli

il magico cerchio del Golfo

Disegnato

con un solo movimento di mano

Ciò che si muove

è solo la nostra coscienza

del viaggio spirituale dell'essere

Intorno regna ancora il caos

e si fa fatica a comprendere

tutto questo orrore

guardando ogni cosa

dall'occhio del ciclone.

Non so se si può

far davvero qualcosa

per gli altri

Forse il mondo,

questo mondo,

è destinato davvero a finire

perchè la vita vera

e il mondo nuovo

trionfino

Tutto esisterà

contemporaneamente

e saremo l'Universo,

Uni Versum,

un canto rivolto

verso l'Uno

Ma fino ad allora

nei continui ritorni

vivremo nel puro dolore

il dolore del travaglio

fino alle delle doglie

del parto di noi stessi

Napoli,

bocca dell'inferno,

posa su una polveriera,

crateri sotto la terra,

pronti a saltare,

ad esplodere

con la potenza

di una bomba atomica.

Culture sovrapposte.

Mali sovrapposti.

Strati su strati.

Giusitficazione di ogni delitto.

La morte si mescola all'eros

ad ogni angolo di strada.

All'improvviso ti guardi intorno

e comprendi

che sei entrato

in una zona morta.

Mura di tufo,

spettri,

mezzi vivi,

mezzi morti.

Case aggrappate alla terra

che sale e scende

in continui sussulti

e all'improvviso si apre

in voragini

che portano nelle viscere occulte

della mappa sotterranea.

Ah, quell'insistente suono

di campane a morto,

quel profumo di fiori marci.

In queste stanze

sempre più anguste,

in questi vicoli

sempre più fangosi,

qui,

in ogni anfratto,

ogni crepa,

ogni sorriso sbilenco,

nei tremiti improvvisi

delle mura,

nei fuggitivi fruscii

del popolo delle Presenze Invisibili,

si annida lei,

la Nera Signora,

lussuriosa e greve,

fetida e maestosa.

Gli occhi spalancati

sui silenzi

la spio,

spio i suoi traslati tragitti,

le tremule fughe,

il viscido svanire

all'angolo dei muti appelli

di speranza.

Giù, su, giù,

per i vicoli amati e odiati,

affastellata

da consuetudini,

sostenuta

da scadenze e incombenze,

celata

da ripetitività e quotidianità,

salda nella certezza

della saggezza delle fragilità,

in preda ai venti,

nauseata

dal labirinto di mistificazioni

che mi vermina attorno,

in questo dedalo astuto

che partorisce

intelligenze capovolte,

a fatica

mi reggo in bilico

su un equilibrio sintetico.

Chi mi aiuterà

a dimenticarmi di me?

Qualcuno vorrà pure aiutarmi

a dimenticare il delitto

in cui affondo

incespicando

in multitudini di Ego di sabbia?

Svengo!?

No! Basta!

Manterrò il controllo!

Non mi lascerò andare

alle passioni!

Non sarò più

una disarmata,

fragile,

bambola di pezza.

Saprò controllare

la Paura Dita di Ghiaccio.

Con occhio impersonale

ti racconterò,

ti svelerò,

ti rivelerò,

ti sventrerò

Napoli.

"Giocati!

Siamo tutti giocati

in questo Game!"

Città senza vie.

Case senza porte nè finestre

Bivi senza sbocco.

Labirinti ottusi.

Alte mura oblique.

Luci antropomorfe.

Violenze nell'ombra.

Fatiscenti giardini.

Ripide scalinatelle

a strapiombo.

Pendii corrosi

da erbe malate.

Sabbie sommerse

da lerce immondizie.

Barche alla deriva.

Doppi budelli pensanti.

Refusi di vecchie scritture.

Relitti di viaggi incompiuti.

Antiche liturgie.

Riti.

Miti.

Leggende,

visioni,

illuminazioni.

Profezie consunte.

Vi metterò a nudo

nella catastrofe,

fine e inizio dei tempi,

vi vedrò andare in fiamme

E IL CIELO

PRENDERA' POSSESSO

DELLA TERRA.
























































posted by Marluna3001 | 00:29 | commenti


venerdì, novembre 05, 2004
 

 

 

 

 

 

 

 

Timothy Leary

poeta e sperimentatore di droghe

e di nuove realta

vate della psichedelia

finito in galera

per la sua arte rivoluzionaria

vate della beat generation

amico

di poeti come

Allen Ginsberg,

Aldous Huxley,

William Burroughs...etc.

perseguitato

dall'establishment USA

La musica psicheledica

e la generazione beatnik

partono da questi artisti

Grande Sacerdote

Un libro di Leary

La Bibbia della Rivoluzione Psichedelica

....................

Stralci

da `Grande Sacerdote`

di Timothy Leary

Letto nei giorni di esilio

..............................

Viaggio Uno

Morte della mente

Preludio abissale

Nuvole e tuoni

L`immagine della

DIFFICOLTà INIZIALE

L`essere superiore

trae ordine dal caos

(I Ching)

In principio era l`accensione

Il lampo, l`illuminazione.

Il viaggio elettrico.

Il fulmine improvviso di energia

che inizia il nuovo sistema.

L'accensione è Dio.

......................

Cosa accade quando ti accendi?

Dove vai quando intraprendi il viaggio?

.......................

(In esilio)

Il mondo esterno non muta

ma la tua esperienza del mondo

subisce un`alterazione sostanziale.

.....

Cosa fai dopo esserti acceso?

Ti sintonizzi

Sintonia significa dare testimonianza

alla LUCE


.....

Scopri di non essere attore

di qualche Carosello Televisivo

di venti anni fa.

.....

Scopri che nel tuo carcere

non sei che il portatore

della bobina della vita


....

Dopo la SINTONIA

viene il DISTACCO.

Distacco significa

scomparire dolcemente,

estaticamente,

armoniosamente

dallo studio dei professionisti

dell`impero del gioco

per limitarsi a coltivare e custodire

la LUCE.

.......

Il Sacramento libera i detenuti.

........

I funghi sacri entrano in prigione


.......

Fuoco nel lago:

l`immagine della Rivoluzione

L`uomo superiore

ordina il Tempo

e dà senso alle stagioni

(I Ching)

Procedere sulla retta via

illuminando chi incontri

prevenendo ogni eccesso.

Non nutrire mire egoistiche

Sopperire ai bisogni

di chi ti si rivolge

(I Ching)

.............

E i detenuti

diverranno sacerdoti

........

Il cielo col fuoco

L`Immagine dell`Amicizia tra le genti

........

La prima seduta psichedelica

nella prigione

......

Nella prigione

muori e rinasci

Il luogo della rinascita

diventa la tua casa

Umiliandoti

fai della prigione

la tua casa

.....

L`uscita
.........

Dove siamo?

In quale paese?

Su quale pianeta?

Ancora non distinguo

.........

Gli occhi

abituati all`isolamento

si aprono sul paesaggio

Oh!!!

Sono di nuovo in orbita.

Fredda viaggiatrice lunare

cammino su acque profonde

Docile

In attesa che il nuovo ciclo

venga introdotto

dal mio amico poeta

compagno

d`esilio e di rinascita

da sempre per sempre

Sorrido

Ho Fede nel processo
..............

FIAT

..............
























































































posted by Marluna3001 | 17:40 | commenti