| MARIA LUISA SANTELLA - MEMORY ROOMS |
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venerdì, aprile 29, 2005
MY PLEASURE Tutto è così sfuggente Ma vado avanti a fare il mio dovere Non importa cosa accadrà Il risultato è già nel compiere il nostro dovere posted by Marluna3001 |
07:07 | commenti (3)
Prendo raramente la parola pubblicamente, mi son chiusa in un fertile silenzio ed ho ripreso a produrre in forma totalmente autogestita da quando traslata dall'Australia a Napoli con l'illusione di un 'Rinascimento Napoletano' mi son trovata isolata e messa nell'impossibilità di operare da una forma di mobizzazione crudele e immotivata. Ma vengo ad intervenire a sostegno di quanto rilevato da Imparato e da altri importanti operatori del settore riguardo alla gestione del Teatro Mercadante. Il fatto è che non solo il Mercadante ma tutta la politica culturale della città viene gestita in modo privatistico sì che alla fine passa la voglia anche di continuare a presentare domande e progetti che vengono puntualmente ignorati se non si fa parte delle lobbies accreditate. Epoca di ferocia, di terrorismo culturale, di autodistruzione violenta, in cui non si contano quanti tra artisti e intellettuali vivono esiliati in patria, messi a tacere, impediti di esprimersi, spinti alla depressione e al suicidio. (Cosa è cambiato rispetto all'atteggiamento che si è avuto con artisti e intellettuali come, per citarne alcuni, Artaud, Majakovskij, Trotsky?) Perchè se ognuno è chiamato a recitare la sua parte, recitare nel ruolo di 'suicidati dalla società', di creature costrette a morte in vita, significa solo per pochi avere la forza di non mollare e di continuare ad esprimere la propria energia artistica non importa se in virtuale perchè consci che a loro è affidata la sopravvivenza della militanza poetica anche se silenziosa Già silenziosa perchè un dolore così infinito non si ha voglia di condividerlo con persone drogate dal senso di onnipotenza che dà loro il potere senza immaginazione. L'energia di chi si offre come puro canale all'arte non ha bisogno di platea, agisce di per sè ed una società che annichilisce lo sviluppo culturale naturale è già morta. E' questo il senso di fine del mondo, di questo mondo in agonia in cui già pulsano le energie del nuovo mondo agenti in realtà spazio temporali parallele. Grazie, comunque, a Imparato e a quanti sono intervenuti per avermi stimolato a prendere la parola da artista italiana, australiana, del mondo. Maria Luisa Santella (Pubblicato su 'Repubblica') _________________________________ giovedì, aprile 21, 2005
IL PENSIERO POSITIVO Il Pensiero Positivo va coltivato. In Australia ho trovato un libro di un reverendo cattolico, pubblicato negli anni '30, che spiegava come allevare in noi il Pensiero Positivo. Egli affermava che quest'energia positiva viene ispirata in noi dallo Spirito Santo che ci avrebbe guidati nel terzo millennio ad accogliere nei nostri cuori il principio dell'Amore Universale. Mi ha mutato molto meditare positivamente sulle cose, non solo mie ma anche del mondo che mi circonda. Mi fa molto male incontrare persone inaridite dall'energia negativa. Vedo in loro, nel loro interiore Giardino, l'Albero della Vita rinsecchito e cerco di alimentarlo col mio cuore. Il Pensiero Positivo ci aiuta ad amarci e ad amare e ci apre alla Fede non in un Dio punitore ma gratificatore. Il Pensiero Positivo ci riporta a quella mensa dove per noi sarà imbandito il vitello grasso.
Infilo la camicina e vado a sognare. Almeno nei sogni non vi sono porte e catenacci, limiti sociali e obblighi morali. Vi è solo vita e amore. Puri! posted by Marluna3001 |
19:05 | commenti (2)
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