MARIA LUISA SANTELLA - MEMORY ROOMS


martedì, gennaio 23, 2007
 

LA MIA VIA DEI CANTI

Il nostro Padre celeste

entra nella nostra vita sempre,

all'improvviso,

nei momenti più inaspettati,

anche se non ce ne accorgiamo.

 

Vivevo un momento

molto drammatico,

ero stanca di tutto

e volevo morire.

Ero a Milano.

Recitavo

al Teatro di Porta Romana

un monologo

che avevo tratto da

'Un tram che si chiama desiderio'.

Una sera, prima dello spettacolo,

mi vien voglia di un caffè.

Attraverso la strada

e vado in un bar di fronte al Teatro.

All'improvviso mi ricordo

di aver finito le sigarette.

Senza pensarci

lascio il caffè sul bancone

ed esco per comprare le sigarette

riattraversando la strada.

Sto per entrare in teatro

quando mi ricordo del caffè

e faccio per riattraversare la strada

ma dopo pochi passi

vedo una range rover

che mi sta per venire addosso

a tutta velocità.

Il fotogramma si ferma

e sento la voce di Dio

che mi chiede

se voglio vivere o morire.

Dico che voglio vivere

se posso vedere

la vita vera cos'è.

Mi sento presa in volo

e davanti al pubblico

che stava venendo a teatro

faccio tre salti mortali nell'aria

e mi fermo dopo 6 m e mezzo

davanti alla macchina.

Salva, con un femore rotto,

ma viva.

Al mio fianco appare un giovane,

i capelli lunghi a riccioli,

gli occhi azzurri.

Mi prende tra le braccia

e sussurra al mio orecchio:

"Sei stata ascoltata.

Ora sei dall'altra parte della vita.

Vedrai ciò che hai chiesto"

Viene l'ambulanza

e resta al mio fianco

finchè non mi porta via.

Un mio amico mi ha poi raccontato

che dopo gli ha stretto la mano

e si è allontanato

per via di Porta Romana

dove l'ha visto scomparire

nella luce del tramonto.

 

 

Tutti questi particolari

mostrano che andavo

ad un preciso appuntamento.

Teoria della sincronicità

per Jung.

 

Da allora la mia vita

è completamente cambiata.

Ogni giorno sento

la presenza del Padre

che mi accompagna

a vedere la vita vera.

Il mio viaggio verso la luce

è ricominciato sul selciato

a Milano

e non so quando terminerà

in questa forma terrestre

ma so che non finirà

con la morte.

 

Continuiamo a camminare

su quella che gli aborigeni

(con cui grazie a Dio ho avuto

un completo scambio culturale

nel deserto australiano)

chiamano 'La Via dei Canti'

per raggiungere il nostro destino

di figli di Dio immortali.

 

Non è che su questa Via

non incontriamo

ciò che chiamiamo

impedimenti

ma è che non li vediamo più

come tali

perchè sappiamo che

sono prove

che sondano

la nostra vera forza

e ci distaccano dal sentirci

dipendenti dalle cose terrene.

 

Sono grata a quel

'balzo teatrale'

come a tutti gli impedimenti

che mi portano più avanti

nel cammino

dentro e verso la luce.

 

In questo mondo di illusioni

l'unica felicità

sta nel riuscire

a distaccarsi

dalla dipendenza

dalle cose terrene.

 

Io non parlo mai

di religione

ma di Fede.

Son due cose diverse.

 

La religione

come le chiese

sono strumenti

di potere terreno.

La Fede ci porta

al potere carismatico.

 

Sono stata impegnata

a lungo

nella lotta politica,

ma ora è finita

l'era della politica.

 

L'ideologia

è miseramente crollata

con le statue delle effigi

degli uomini

che ne sono stati i perni.

 

Vedo i tre millenni

dopo Cristo

come i tre atti

della Nuova Divina Commedia.

Penso che corrispondano

alle tre figure della trinità.

Il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo.

E con Dante son certa che

la 'donna

venuta in terra

a miracol mostrare'

non più in guerra con l'uomo

ma sua compagna di viaggio

alla pari

condurrà il mondo

a diventare paradiso

fino al grande salto

in cui tutto svanirà

e apparirà il vero.

 

Sarà allora che inizierà

la Nuova Vita

in cui

non più eterni mortali

potremo assumere

il nostro ruolo

di cocreatori immortali.

 

Ho lavorato a lungo

in teatro, cinema,

radio, televisione,

sempre con la volontà

di trovare

dentro la rappresentazione

l'essenza delle cose.

 

Ora che il mondo dello spettacolo

è nelle mani delle lobbies

ed è impossibile

continuare la 'ricerca'

lavoro in video

dove sono libera

di autoprodurre

ciò che sento

di dover comunicare.

 

In Australia,

dove ho lavorato 10 anni,

ho iniziato un percorso

di ricerca sul multimediale

e sui mutamenti

dei linguaggi di comunicazione

in rapporto ai mutamenti

della scena del mondo

in questo terzo millennio.

 

La mia via

mi ha riportato a Napoli

per continuare qui,

dove son nata

in quet'ultima forma,

la mia ricerca

tra mille difficoltà

e senza nessun aiuto.

 

Non è stato facile

questo passaggio

ma è la mia via.

 

Sto cercando di dar vita

a un centro multimediale

di cultura italo australiana

'DREAMSTHEORY'

per passare

la mia testimonianza.

 

Ho la doppia nazionalità

e sono stata iniziata

dagli aborigeni

al Dreamtime

di cui sono

testimone e ambasciatrice.

 

Ho anche io

i miei momenti di cedimento.

La lotta

con la sordità e la cecità

del potere

è impari.

 

Ma Dio mi sostiene

e mi dà la forza

di accettare che

a volte

bisogna lavorare

'in odor d'incenso'

senza preoccuparsi

di nessun tipo di guadagno.

posted by Marluna3001 | 01:14 | commenti


martedì, gennaio 09, 2007
 

TRAVAGLIO D'ARTISTA

('WANDJIMA' a dig opera by

MARIA LUISA SANTELLA )

Mi sono sentita un'aliena

fin da quando

ho riaperto gli occhi

su questa terra di dolore.

Dice Gesù:

Voi vi trovate in questo mondo,

ma non siete di questo mondo.

Ho capito

che son davvero parte

di questo sistema solare

da quando ho posto

i piedi sulla terra

a cui appartengo

da sempre,

sbarcando a Perth,

Western Australia,

dove poi son rimasta dieci anni

dividendomi

tra colonizzatori e aborigeni,

infine

amata e compresa da tutti.

Ero giunta a casa,

lì dove sono apparsa

per la prima volta

su questo pianeta.

In tanti scriviamo,

ci dilettiamo

con le piccole emozioni

che riusciamo a donare.

Io non scrivo,

mi lascio scrivere,

lascio che

le mie memorie concentriche,

i deja vu,

si aprano in me

come scrittura automatica

controllata.

Così mi son trovata

sulla Via dei Canti,

nel Dreamtime

in piena Genesi.

ed ho visto

il Geroglifico Divino

apparire

sulle mura del mio tempio,

il corpo in cui mi trovo

e che ho sempre violentato

tentando,

come tutti,

di autodistruggermi.

 

Per giungere ad amarmi

ho attraversato 4 coma

e ancora,

a volte,

malgrado tutto ciò

che si apre in me

di meraviglioso

ho voglia di farmi del male

perchè non riesco

a farmi amare

come vorrei.

Arte!

Mi son convinta

che il mio destino

è essere sposa dell'Arte,

come una vergine

votata al Tempio più alto.

 

Per gli Aborigeni

tutto ciò che esiste

esiste grazie all'Arte.

La creazione

è l'opera d'arte

meravigliosa

del Padre Celeste,

il Grande Sognatore,

e noi uomini e donne

siamo chiamati a mutarci,

forse proprio

in questo Terzo Millennio,

da custodi della sua creazione

a cocreatori.

E' questo il travaglio

che ci porta a partorire

noi a noi stessi

per divenire,

infine,

figli e fratelli del Creatore.

 

posted by Marluna3001 | 18:45 | commenti