LA MIA VIA DEI CANTI

Il nostro Padre celeste
entra nella nostra vita sempre,
all'improvviso,
nei momenti più inaspettati,
anche se non ce ne accorgiamo.
Vivevo un momento
molto drammatico,
ero stanca di tutto
e volevo morire.
Ero a Milano.
Recitavo
al Teatro di Porta Romana
un monologo
che avevo tratto da
'Un tram che si chiama desiderio'.
Una sera, prima dello spettacolo,
mi vien voglia di un caffè.
Attraverso la strada
e vado in un bar di fronte al Teatro.
All'improvviso mi ricordo
di aver finito le sigarette.
Senza pensarci
lascio il caffè sul bancone
ed esco per comprare le sigarette
riattraversando la strada.
Sto per entrare in teatro
quando mi ricordo del caffè
e faccio per riattraversare la strada
ma dopo pochi passi
vedo una range rover
che mi sta per venire addosso
a tutta velocità.
Il fotogramma si ferma
e sento la voce di Dio
che mi chiede
se voglio vivere o morire.
Dico che voglio vivere
se posso vedere
la vita vera cos'è.
Mi sento presa in volo
e davanti al pubblico
che stava venendo a teatro
faccio tre salti mortali nell'aria
e mi fermo dopo 6 m e mezzo
davanti alla macchina.
Salva, con un femore rotto,
ma viva.
Al mio fianco appare un giovane,
i capelli lunghi a riccioli,
gli occhi azzurri.
Mi prende tra le braccia
e sussurra al mio orecchio:
"Sei stata ascoltata.
Ora sei dall'altra parte della vita.
Vedrai ciò che hai chiesto"
Viene l'ambulanza
e resta al mio fianco
finchè non mi porta via.
Un mio amico mi ha poi raccontato
che dopo gli ha stretto la mano
e si è allontanato
per via di Porta Romana
dove l'ha visto scomparire
nella luce del tramonto.
Tutti questi particolari
mostrano che andavo
ad un preciso appuntamento.
Teoria della sincronicità
per Jung.
Da allora la mia vita
è completamente cambiata.
Ogni giorno sento
la presenza del Padre
che mi accompagna
a vedere la vita vera.
Il mio viaggio verso la luce
è ricominciato sul selciato
a Milano
e non so quando terminerà
in questa forma terrestre
ma so che non finirà
con la morte.
Continuiamo a camminare
su quella che gli aborigeni
(con cui grazie a Dio ho avuto
un completo scambio culturale
nel deserto australiano)
chiamano 'La Via dei Canti'
per raggiungere il nostro destino
di figli di Dio immortali.
Non è che su questa Via
non incontriamo
ciò che chiamiamo
impedimenti
ma è che non li vediamo più
come tali
perchè sappiamo che
sono prove
che sondano
la nostra vera forza
e ci distaccano dal sentirci
dipendenti dalle cose terrene.
Sono grata a quel
'balzo teatrale'
come a tutti gli impedimenti
che mi portano più avanti
nel cammino
dentro e verso la luce.
In questo mondo di illusioni
l'unica felicità
sta nel riuscire
a distaccarsi
dalla dipendenza
dalle cose terrene.
Io non parlo mai
di religione
ma di Fede.
Son due cose diverse.
La religione
come le chiese
sono strumenti
di potere terreno.
La Fede ci porta
al potere carismatico.
Sono stata impegnata
a lungo
nella lotta politica,
ma ora è finita
l'era della politica.
L'ideologia
è miseramente crollata
con le statue delle effigi
degli uomini
che ne sono stati i perni.
Vedo i tre millenni
dopo Cristo
come i tre atti
della Nuova Divina Commedia.
Penso che corrispondano
alle tre figure della trinità.
Il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo.
E con Dante son certa che
la 'donna
venuta in terra
a miracol mostrare'
non più in guerra con l'uomo
ma sua compagna di viaggio
alla pari
condurrà il mondo
a diventare paradiso
fino al grande salto
in cui tutto svanirà
e apparirà il vero.
Sarà allora che inizierà
la Nuova Vita
in cui
non più eterni mortali
potremo assumere
il nostro ruolo
di cocreatori immortali.
Ho lavorato a lungo
in teatro, cinema,
radio, televisione,
sempre con la volontà
di trovare
dentro la rappresentazione
l'essenza delle cose.
Ora che il mondo dello spettacolo
è nelle mani delle lobbies
ed è impossibile
continuare la 'ricerca'
lavoro in video
dove sono libera
di autoprodurre
ciò che sento
di dover comunicare.
In Australia,
dove ho lavorato 10 anni,
ho iniziato un percorso
di ricerca sul multimediale
e sui mutamenti
dei linguaggi di comunicazione
in rapporto ai mutamenti
della scena del mondo
in questo terzo millennio.
La mia via
mi ha riportato a Napoli
per continuare qui,
dove son nata
in quet'ultima forma,
la mia ricerca
tra mille difficoltà
e senza nessun aiuto.
Non è stato facile
questo passaggio
ma è la mia via.
Sto cercando di dar vita
a un centro multimediale
di cultura italo australiana
'DREAMSTHEORY'
per passare
la mia testimonianza.
Ho la doppia nazionalità
e sono stata iniziata
dagli aborigeni
al Dreamtime
di cui sono
testimone e ambasciatrice.
Ho anche io
i miei momenti di cedimento.
La lotta
con la sordità e la cecità
del potere
è impari.
Ma Dio mi sostiene
e mi dà la forza
di accettare che
a volte
bisogna lavorare
'in odor d'incenso'
senza preoccuparsi
di nessun tipo di guadagno.