Penso
che ci impediamo
di vivere fino in fondo
i sogni
per la terrificante certezza
di essere imprigionati
in un mondo occluso
dall'incubo
in cui i sogni
si sgretolano stritolandoci,
capovolgendosi
in dolorosissime delusioni.
Così
non andare fino in fondo
e non scoprirsi con gli altri
diventa un modo per continuare
ad allevare in noi
la sensazione sublime
di un sogno immortale
che ci riserviamo di vivere
quando in una vita o l'altra
ci ritroveremo
nel Giardino delle Delizie
di un mondo reale
sospeso tra i giorni.
Intanto non ci resta
che l'Arte della Rappresentazione,
in tutte le sue forme,
a mostrarci a specchio
il mondo illusorio e i suoi frutti trappola,
come sottolinea Amleto
mettendo in scena
'La trappola per i Topi',
come uno psicodramma di gruppo
in cui possiamo liberare
la verità altra
che occludiamo
nel nostro subconscio,
attanagliato dall'orrore in cui affondiamo,
mettendoci in contatto
con quella realtà parallela
che vive nell'immortalità
del nostro sè superiore
e che ci fa trini,
materia, anima e spirito....
sognatori sognati,
protagonisti del sogno,
realtà in cui,
alchemicamente,
fuori dalla lotta degli oppositi,
giunti con consapevolezza
all'innocenza originaria,
iniziamo a vivere la vita vera
che è Arte Pura.
Comunicazione a distanza,
rifiuto,
silenzio,
compartecipazione,
amore...
Nulla può far tacere
ciò che si sente nel cuore.
Nessun inganno,
mascheramento,
lontananza,
reggeranno mai
alla verità che urla in noi
portandoci
in quello spazio tempo
in cui viviamo
da sempre per sempre
al di là della vita e della morte.