| MARIA LUISA SANTELLA - MEMORY ROOMS |
|
giovedì, dicembre 27, 2007 2008
LA MORTE CI CONDUCE
CON LABBRA DI SANGUE
NELLE BRACCIA DELLA VITA
E VICEVERSA....
.......
COME USCIRNE???
Non ci resta che pregare!
MEMORIE APOCALITTICHE DI UN'ALIENA (PER VEDERLO:) http://myspacetv.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&videoid=23946377
In questo momento di orrore
dai confini del mondo
Donna!
che mi ospita dalle origini,
rosso sangue,
Sono quasi
alla conclusione
del mio viaggio.
osservo il tempo
rotolare verso la fine. Apocalisse!
Manca l'aria...
Non riesco a respirare.
Strane radiazioni
sembrano trapassarmi.
Un dolore umido
mi perfora le ossa.
Un gioco d'inganni
mi ruba il sonno.
Spacciatori d'imperativi morali
ad ogni angolo di strada
vendono cancri
a buon mercato.
Oh, queste urla,
sembrano venire
dalle viscere della Terra.
Che ci facciamo ancora qui?
Queste grida
sono spaventose!
Fermiamoci in segno di lutto,
almeno per una notte.
L'orologio si è fermato...
Ci sperperiamo nel quotidiano.
Ci nascondiamo
dietro molteplici doppi
che spesso diventano
incontrollabili e....
Questa lunga notte
ha uno strano sapore
di sospensione,
dà i brividi.
Accendo un bastoncino d'incenso.
Che buon profumo, gelsomino....
Uhm...
Forse è già primavera.
Quanto tempo ci resta?
Ancora urla di dolore....
E' impossibile
mettersi al riparo dalla vita...
Quanto tempo ancora resta?
Quello che manca
alla Fine dei Tempi?
O degli Atti?
Chi sono?
Mi sembra
di non conoscermi per nulla.
Ma a chi importa
come sono davvero?
Sta suonando un allarme.
Non si può rispondere
all'odio con l'odio....
Così s'innesca
una catena di morte....
Manca l'aria...
Un grigio gassoso e materico
ci avvolge.
Cosa ci rende umani ?
dalle altre creature
che popolano questo pianeta?
La crudeltà, la violenza,
il ridere, il piangere?
su un Pianeta Umanizzato?
dovrei essere Umana?
colori, amore,
dolcezza, fragilità.
per gli Umani ?
Perchè gli Umani
non esprimono
ciò che provano
in pura sincerità?
Umana?
Oh, no,
sono piuttosto un'aliena.
Mimetizzando
ciò che in noi
è naturalmente alieno,
infilano la testa
nelle sabbie del tempo,
nei labirinti speculari
e vediamo
che intorno trionfano
vortici di colori
in attesa
della vera prima alba.
Spirali di neuroni
fungono da antenna
nei nostri cervelli alieni
in questo mondo
a cui non apparteniamo
con la coscienza dell'Universo
per conquistare il Pianeta. Un'epidemia universale
sta distruggendo tutto e tutti.
I Virus
trasmessi dai venti
si moltiplicano.
Le strade sono affollate
di morti che tornano.
I contagiati arrancano spossati
senza meta.
Fuggono ciechi
la luce che li attraversa.
I roghi si sollevano nella notte
appestando i residui d'aria respirabile.
Gli sguardi vitrei
fissi sull'inferno,
sperando di mantenere in vita
almeno la morte,
i potenti
tentano di sfuggire all'epidemia.
Stupidi crudeli scherzi
dell' oscura peste
che ci trasciniamo nel sangue
dal passato,
siete voi ad alimentare
le nostre emozioni
fingendo eventi psichici
su sfondi originari,
estensioni rovesciate
delle nostre origini divine?
Vedo cose
non immagina neanche
no, siamo in tante,
che sa amare sotto il diluvio
senza bagnarsi.
E' che niente
è quello che sembra
a prima vista,
a tutti,
ogni volta che guardiamo
e ognuno vive
in un suo tempo-spazio.
C'è sempre
qualcuno che trama nell'ombra
contro chi tesse alla luce
che l'alba si sollevi immortale.
Andiamo avanti
a piccoli passi
nel nostro quotidiano
di cose che prima
ci sembravano casuali.
lo esprimiamo a pelle,
delle parole del silenzio.
Liberate dall'incubo
delle specularità cicliche
noi, donne.
sensi riflessi
delle stelle a mezzogiorno,
creature inquietanti,
sconcertiamo le trame
e i target misterici
ingannevolmente
centrati dai ladri d'anime.
Il nostro consenso cosciente
non può essere plagiato
dall'informazione
indotta dal potere.
Un istinto acuto e ancestrale
si accende in noi
destandoci dal letargo
che si dissolve
abbandonandoci
al puro sentire.
Cominciamo da zero
come fantasmi
che prendono corpo.
Qualcosa d'indefinibile
crea una cupola intorno a noi.
Il mondo intero dorme
sognando col fiato sospeso
quel sogno ineffabile
che stiamo vivendo
tuffandoci
in un lago senza fondo.
Quante vite
ci stiamo lasciando alle spalle
all'improvviso?
Quanti dolori circolari
si stanno sciogliendo
dalla presa di fitte ragnatele?
Quante urla rattrappite,
irrisoriamente
pencolanti dalle labbra,
scivolano via
ora
lievi come perle d'acqua?
Bum!!! Fine!!!
Non demordete,
tenete duro.
Non fatevi ostacolare
da niente e da nessuno!
Caos e Dio!
Fede nel Nulla!
Trascendenza e Immanenza!
Su il sipario!
Giù il sipario!
Siamo nel terzo millennio...
Il totalmente inatteso
è origine del tutto.
Il passato si sbriciola
insieme al futuro
nel cimitero del presente,
dove non c'è più spazio
per la paura di perdersi...
sfuggendo
all'amore,
alla vita,
ai brividi,
alla tenerezza,
alla resa totale,
perchè sentiamo
che ce la faremo,
noi donne,
questa ultima prima volta.
|