NON E' FACILE
RESTARE LUCIDI
E NON FARSI MANIPOLARE
DAL TERRORISMO

CULTURALE
ESPRESSO DAL POTERE -

Accucciata davanti alla tv,
senza mettere il naso fuori,
proiettata sul set della guerra,
dove si muore davvero,
KILLING AN ARAB,
Robert Smith e Albert Camus,
compio il mio atto teatrale
dal nulla al nulla,
mentre vorrei starmene
su una spiaggia,
in un vuoto gravido di poesia,
capace di aprire voragini.

Momenti di assoluta
implosione mentale.

Non è mai
un bel fine settimana
per il mondo,
immerso com'è
in una guerra crudele
che deborda
nella guerra quotidiana
con noi stessi.

Non è facile
restare lucidi
e non farsi manipolare
dal terrorismo culturale.
Tutto è assurdo e paradossale.

Le contraddizioni sono troppe
e le maschere cadono.

Ci sarebbe da parlare
per notti e giorni
di tutto ciò
ma non c`è più tempo.

La guerra è dovunque,
in ogni essere umano,
in ogni parte del mondo,
guerra chimica,
psicologica,
guerra virale.
guerra commerciale.
Il re lucertola sorride:

This is the end!
This is the beginning!

Mi sento molto sola
in questi giorni alla deriva
e mi domando:
Mi hanno archiviato?
E' questo che fa soffrire.
Per alcuni diventi un file
che a un certo punto
viene cancellato
da chi crede
di aver completamente,
esaustivamente,
analizzato e vissuto
ciò che rappresenti
e puoi donare.
Intanto
è il file di questo mondo
che sta scomparendo.